in Assaggi, Italia, Toscana

Toscana IGT – Castello di Ama, L’Apparita 2000

Merlot | >100 €

A proposito del merlot, in particolare inteso come vino/vitigno migliorativo nel centro Italia, ne sono state scritte tante, tantissime. Poi però succcede L’Apparita, ed arriva il momento di dover aggiustare il tiro, almeno un po’.
Sarà perchè è la dimostrazione di quanto il Merlot possa essere maschile e femminile, insieme, senza essere necessariamente sfacciato, anzi. E’ un rincorrersi tra gentilezze ed austerità che lo rende particolarmente completo e definitivo. E va bene che non è l’annata in corso e che sicuramente, appena acquistato, avrà maggiori freschezze. Ma che naso, caspita. C’è da perdersi nella perfetta fusione tra il frutto e l’evoluzione dello stesso. Quelli che sono definititi terziari, qui, sono tanti, tantissimi. Una spirale dentro la quale lasciarsi cullare e trascinare.
E poi in bocca, struttura, potenza, eleganza.
E tutto il resto è noia.

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Commento

  1. Il Merlot.. un vino creato nel Chianti da un grande regista, Marco Pallanti, che tanto continua ad apportare al mondo della vitivinicoltura autentica e tradizionale, costante e sempre al passo di noi consumatori finali.

    Assaggiare l’apparita emoziona, centellinare quel merlot nel bicchiere insegna a pensare, assaporarlo al palato arricchisce ogni organo di senso..in definitiva, fondi permettendo, un frutto che vale la pena acquistare e condividere.

    Bf

  2. Chissa’ come potra’ essere la prima annata messa in vendita, il 1985
    …dovrei averne una boccia in cantina…

    Mirco