
Lambrusco Maestri | 10-15 €
C’è un’anima secca, nell’Otello nero. E’ quella della nota vegetale, più dura, quasi pungente. E’ la stessa che in bocca si trasforma in un’idea asciutta, agrappante.
E c’è un anima più dolce, forse più scura. E’ quella della schiuma, violacea e compatta, che al naso esprime quel sentore fruttato e che in bocca si trasforma in un’idea quasi abboccata. Che rimane, sul finale.
Due anime che faticano a trovare un punto d’incontro.




5 Commenti
In tutta onestà, io l’ho messo in tavola spesso (ora meno): se non ho commensali avvezzi a bottglie di un certo calibro con l’Otello di solito soddisfo tutti, nei limiti del caso, ovvio.
Alle signore poi piace, parecchio.
Piace, lo so (ne ho avuta prova con amici che rifuggevano il Lambrusco e che qui han trovato sponde amiche).
e’ stato amore a prima vista..pardon a primo assaggio
mi considero un astemio in cerca del vino che possa farmi cambiare idea
beh.. adesso credo di averlo trovato
Grazie dell’intervento Giacomo. Cosa ti è piaciuto di più? Una certa idea quasi dolce?
mi e’ piaciuto .. il colore corposo..il profumo..il gusto…. e la piacevole sensazione di estasi che mi ha regalato il secondo bicchiere.. poi berlo gustando fomaggi e salumi ha veramente esaltato le sue qualita’…….. forse ho esagerato un po ma l’ho veramente gradito..infatti ho gia contattato l’azienda per cercare di poterlo acquistare dalla Sicilia