Asprinio d’Aversa DOC – Grotta del Sole, Vigneti ad Alberata 2006


Asprinio | <10 €

Io per esempio quando ho visto come viene allevato l’Asprinio ho alzato un sopracciglio. Perchè la vendemmia non è mica così facile, arrampicati lassù ad almeno cinque metri. Si chiama Alberata Aversana, e la vite raggiunge il cielo grazie all’appoggiarsi su altri alberi, magari pioppi.

Poi, ad assaggiare l’interpretazione di Grotta del Sole è evidente la grande pulizia stilistica, e stupisce la definizione dei singoli aromi, a mettere il naso nel bicchiere. Gesso, camomilla, buccia di limone. E poi è secco, quasi ruvido, verticale pur essendo equilibrato.
Un bicchiere quasi virile, ma capace di non perdere una certa gentilezza.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Campania, Italia | Tag: , | Commenta

4 Commenti

  1. francesco
    Pubblicato 15 giugno 2010 alle 11:01 | Link

    Notizia storica ..le alberate hanno fatto molte vittime in passato,lunghi scaloni,alberi alti,alberate si tramutavano molte volte in morte soprattutto i bambini che erano i più agili a salire. Comunque asprinio e pizza con mozzarella di bufala lo vedo bene(soprattutto per l’unione di prodotti di territorio).

  2. Pubblicato 18 giugno 2010 alle 00:12 | Link

    Per quello che ne so, l’alberata rispondeva anche ad esigenze di protezione dei tralci dal vento.
    Mai provato un asprinio spumantizzato, Jacopo? Personalmente credo sia una tipologia che meriti attenzione. Ciao

  3. Pubblicato 18 giugno 2010 alle 09:14 | Link

    Ciao Alessandro, so che esiste, ma non ho avuto modo. Provare? Parlare? ;)

  4. Pubblicato 18 giugno 2010 alle 09:33 | Link

    Sì, proviamo! Parliamone.

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