in Parlo da solo

Una questione privata

Se oggi una persona mi chiedesse perchè io sia qui, e mi riferisco ad enoicheillusioni, e perchè perda (perda?) così tanto tempo intorno ad una questione che probabilmente interessa più lo scrivente che il lettore risponderei che non lo so. Sarà la passione, la continua voglia di imparare.
Oggi in particolare, forse, un mio caro amico compagno di bevute e di scoperte potrebbe venire incontro a quella particolare persona spiegando come quella passione sia qualcosa di più. Un legante per un legame. Se mi capite.
Scrive in una bellissima email:

Io ho sempre creduto, nonostante sia una posizione all’apparenza un pò settaria, che il vino in sè non sia niente più che liquido alcolico con gusto, profumo e colore. Berlo così come lo stiamo facendo noi, azzardando una danza leggera intorno alle nostre vite, sfiorando piccole confidenze, intravedendo alcune ombre e pezzi di vita vissuta (sempre con il bicchiere in mano) rende onore alla bevanda, ridandole il senso profondamente “mistico” che ha sempre avuto.

E non è un caso approdare verso lidi sempre più eleganti, impervi, mai scontati. Credo sia un pò il senso di un fine comune, che porta persone diverse in momenti simili a cercare (senza saperlo bene) cose con molti punti in contatto.

Come quando si dice “amato lo Champagne il resto lo dimenticherai”: ecco, io so che di produttori, di bottiglie, di storie ce ne sono infinite per la mia sete di scoperta, anche nella sola Champagne. E posso far dormire tranquilli i miei dubbi, che c’è ancora strada da mordere per loro.

Scrivi un commento

Commento

  1. siamo qui per due motivi, Jack: il primo è per spazzolarci l’ego, il secondo perchè il vino è un infinito di ordine – per dire – “alto”: che quindi non consente la noja, la saturazione, la fine. E quel senso di “per sempre” vale. Vale molto: anzi vale abbastanza.
    *sorride*

  2. “Il vino migliora con l’età: più invecchio, più mi piace”.
    E’ una citazione – scusate, non ricordo di chi – che credo renda, su un piano di puro paradosso, il legame indissolubile che unisce noi “enonauti” ed un universo, quello del vino, in continuo divenire e perciò fonte continua ed inesauribile di scoperte, a loro volta origine di nuove curiosità.