in Assaggi, Degustare come atto pratico, Piemonte

Sulla Barbera (al femminile?)

Va bene che non bevo Barbera tutti i giorni, anzi, ma mi sono fatto l’idea che la tipologia mi piaccia quando piuttosto fresca (no, non mi riferisco alla temperatura di servizio, anche se..), bevibile, in generale fragrante.

Lo spunto per scriverne viene da una degustazione cui ho partecipato un paio di settimane fa. Un incontro in cui protagonista era l’idea di fare un po’ di chiarezza (nei limiti dell’immensità) su questo vitigno, assaggiandone diverse interpretazioni. Ed infatti la scelta delle bottiglie, per dire, per un ragionamento di coerenza stilistica, è andata verso vini che non avessero fatto affinamento in legno. E chissà, magari un’altra volta sarà situazione che cambierà, andando a cercare situazioni più profonde ed avvolgenti.

Barbera all’ennesima potenza quindi. Abbiamo assaggiato vini provenienti da varie zone (anche dai Colli Bolognesi e da Benevento, niente di meno) cercando di capire, confrontarci, imparare.

E così eccomi a scrivere velocemente che mi sono fatto l’idea di una tipologia che mi piace quando schietta. Ma non solo. Che quando c’è quel frutto, un tannino particolarmente setoso, una sorta di armoniosa corrispondenza è assaggio che mi piace molto, che trovo particolarmente compiuto. Al contrario, acidità troppo spiccate e gradi alcolici elevati mi sembrano essere sensazioni in generali coprenti, come se il vino non ne avesse bisogno e ne pagasse in piacevolezza generale.

Cioè, su complessivamente nove bicchieri mi sono piaciute le interpretazioni de La Maranzana di Cascina Tavijn e de La Casaccia. Le altre meno. Alcune molto meno. Mi sono piaciute tutte e tre per il frutto, mai scontato e sempre definito e piacevolmente pungente. O magari una nota minerale, là dietro, piacevolissimo sfondo. O una trama tannica particolarmete integrata.

Il Barbera o la Barbera, poi? Per tradizione al maschile si indica il vitigno, al femminile il vino, la bottiglia. La Barbera, appunto.

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Commento

  1. Per la Barbera in genere preferisco un passaggio (almeno parziale) in legno piccolo. Smorza l’acidità e fornisce tannino. Ma ogni prodotto fa un po’ storia a sè.

  2. La barbera Console Marcello 2005 della Cantina sociale di Casteggio(PV) mi sembra una gran bella barbera, qualcuno l’ha assaggiata?

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