in Assaggi, Sicilia

Sicilia IGT – Feudo Principi di Butera, Simposio 2007

Cabernet sauvignon 65%, Merlot 30%, Petit Verdot 5%

Ieri scrivevo di quanto sia rimasto un po’ così, con la testa piegata da un lato e lo sguardo perplesso, di fronte al mio blend, quello a prevalenza di Petit verdot. Ecco, qui il contrario.
Per prima cosa va detto che è vino non ancora pronto. E’ in affinamento e verrà messo in commercio solamente dopo l’estate. Qualche idea, però, ce la si può fare ugualmente.

L’impressione è di un’architettura equilibrata, in cui tutte le componenti sono funzionali al raggiungimento di un risultato definito. Va bene che siamo in Sicilia, e che è sempre un taglio dal carattere bordolese (sintonizziamo quindi un attimo il palato), ma il naso racconta di un vino verde, ancora in divenire, in cui il cabernet gioca un ruolo fondamentale. Bella la complessità, con sensazioni che vanno dal goudron ad uno sfondo fatto di frutti rossi ed una punta di inaspettata mineralità.
In bocca rimane -giustamente- in tensione. Al centro una spalla acida a renderlo vivo ed un tannino particolarmente pungente. Il Petit verdot, seppur presente in quantità minima si avverte per un pizzico di profondità, ma è il giusto coniugarsi tra merlot e cabernet che stupisce.
Complessivamente piacevole quindi, in attesa di riassaggiarlo a settembre, al momento giusto.

E poi tutte le considerazioni che si potrebbero fare su My Feudo, a cominciare da quelle di Francesco Zonin.

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