in Umbria, Vedo gente, faccio cose

Anche quest’anno, Vini nel Mondo

Non poteva mancare. E quindi ecco, anche quest’anno (qui trovate il diario dell’edizione 2008 e 2009), un breve report (a punti, come sempre) di quella bella manifestazione che è Vini nel Mondo, a Spoleto.

Le degustazioni sono irrinunciabili, da sole valgono il viaggio. Per i vini? Si, ma i racconti di Sangiorgi sono anche meglio, a prescindere dal contenuto del bicchiere. E certo, abbiamo assaggiato cose che non capitano certo tutti i giorni. Quel Vigna Monticchio 1988, per dire. E tutti gli altri (oddio, detto così sembra riduttivo, non è così e non è certo voluto).

– Curiosi e divertenti i metodi classici di Feudi di San Gregorio, in particolare il Dubl Greco e il Dubl Aglianico. I sangiovese di Dalle Nostre Mani, il Barolo di Vajra (ma di quello scriverò a parte, visto che sono passato in cantina la settimana scorsa), il nebbiolo di Diego Conterno e, volutamente ultimo, da gridare al miracolo, il Barolo Rocche di Brovia. Straordinario, buonissimo.

– Spoleto è sempre affascinante, ti cattura.

– E poi è sempre bello riassaggiare cose che mi erano già piaciute. Il Nobile di Montepulciano di Poderi Sanguineto, il Barbaresco dei Produttori del Barbaresco, il Rosso Spina de La Spina, il trebbiano di Collecapretta (l’altro però è più pulito, il Vigna Vecchia), tra i tanti.

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  • Spoleto, c’era una volta Vini nel Mondo | Enoiche illusioni

    […] è manifestazione che ho frequentato e di cui ho scritto in più occasioni (nel 2008, nel 2009, nel 2010 e nel 2011, quando ho anche condotto una degustazione, è cosa che ricordo con molto piacere). […]