-
Enoiche Illusioni?
-
Email
jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com -
-
In touch
-
Archivio
-
Tag Cloud
Aglianico del Vulture Amarone della Valpolicella Antonelli Arnaldo Caprai Associazione Italiana Sommeliers Barbera Bloggers Bolgheri Brunello di Montalcino Cabernet sauvignon Camillo Donati Castello della Sala Champagne Chardonnay Chianti Classico Collecapretta Dolcetto Filippo Ronco Franciacorta Gewürztraminer Grechetto Intravino Jermann Lambrusco Lungarotti Maremma Merlot Montepulciano d’Abruzzo Palazzone Piacere Magazine Pinot nero Poggio Argentiera Rosso di Montefalco Sagrantino di Montefalco Sangiovese Santa Margherita Sauvignon Screwcap Tappo a vite Tasting panel Terroir Vino Trebbiano Spoletino Vini naturali Vinitaly Vinix Live!-
-
Creative Commons



Alto Adige Schiava DOC – Hofstätter, Kolbenhofer 2008
Chiarissima, quasi sfuggente. La Schiava di Hofstätter ha un naso che spicca per l’assenza di vette, che c’è quella delicatezza. Sono sentori fragranti di fiori rossi, di piccoli frutti come la ciliegia e la fragola. E la mandorla, ma vanno rincorsi, sembrano sfuggevoli.
In bocca è un crescendo pur rimanendo sottile. Al centro il meglio di sé, esce in vigore e corpo. Sul finale si addolcisce e rimane il ricordo di una bella spalla acida per una bevuta piacevole. Molto.