“Il corso è finito ma ho imparato che il posto migliore dove conservare il vino è la memoria”
-
Enoiche Illusioni?
-
Email
jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com -
-
In touch
-
Archivio
-
Tag Cloud
Aglianico del Vulture Amarone della Valpolicella Antonelli Arnaldo Caprai Associazione Italiana Sommeliers Barbera Bloggers Bolgheri Brunello di Montalcino Cabernet sauvignon Camillo Donati Castello della Sala Champagne Chardonnay Chianti Classico Collecapretta Dolcetto Filippo Ronco Franciacorta Gewürztraminer Grechetto Intravino Jermann Lambrusco Lungarotti Maremma Merlot Montepulciano d’Abruzzo Palazzone Piacere Magazine Pinot nero Poggio Argentiera Rosso di Montefalco Sagrantino di Montefalco Sangiovese Santa Margherita Sauvignon Screwcap Tappo a vite Tasting panel Terroir Vino Trebbiano Spoletino Vini naturali Vinitaly Vinix Live!-
-
Creative Commons



3 Commenti
Grazie Jacopo! Il merito è di Piero Solci, che ha “allenato” i miei compagni e me a questo pensiero. Solci è un vero pozzo di scienza enologica ma, soprattutto, una persona innamorata del mondo del vino.
Qualcosa in più su di lui:
http://www.socialmilano.org/2010/04/solci-e-vino-rima-baciata/
Ciao Jacopo.
Assolutamente, davvero bellissima! L’ho rilanciata anch’io.
E un grazie a M. Laura per averla condivisa.
Un insegnamento che sedimenta