Barbera | 10-15 €
Facciamo che evito di scrivere di quanto sia importante Giuseppe Rinaldi per il territorio e per il Barolo, di quanto sia uno dei riferimenti assoluti per un approccio che definire tradizionalista è assolutamente riduttivo e tutto il resto? Dai, facciamo così, e passiamo subito a scrivere della sua Barbera, e di quanto sia anche dalle piccole (anche se qui di piccolo c’è davvero poco) bottiglie che si può vedere la statura della cantina e di colui che le ha pensate e vinificate.
Perchè la Barbera di Rinaldi coniuga tutto quello che si può cercare, non solo in una Barbera, e penso a bevibilità, ma anche profumi, eleganza e polpa.
La frutta è rossa, matura, calda, avvolgente. E poi la profondità di spezie più scure che sposano una nota più verde, viva.
E in bocca, ah in bocca, coniuga il succo, il sapore delle tipicità con una complessità fatta di larghezze, che abbracciano il palato riempiendolo di felicità. Abbastanza potente quindi senza essere muscoloso, ma anche finissimo, fresco, quasi piccante. E con una nota sapida che attraversa tutto l’assaggio a renderlo vibrante. E buonissimo.




3 Commenti
L’abbiamo provato, direi che è molto raffinato per chiamarsi Barbera, quel vino ruvido e aspro che ci ricordiamo. Questo non toglie che sia ottimo.
Savino
Si vero? Quasi nebbioleggiasse.
Se la barbera è coltivata e vinificata bene non è affatto “ruvida e aspra”, certo è un’uva dall’acidità importante ma basta trattarla come merita per ottenere vini di pregio assoluto, e senza scomodare le bottiglie di Braida…
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[...] Barbera d’Alba, Giuseppe Rinaldi. Evabbè, facile direte. In effetti è buonissima. E poi è vitigno che mi ha [...]