
Cabernet sauvignon | 10-15 €
Al naso il meglio di sé. Ci rimarresti diverso tempo a vedere se possono fare capolino nuovi riconoscimenti*. In particolare c’è questa nota mentolata che ti affascina, assolo di chitarra, e che si inserisce splendidamente in uno spettro olfattivo fatto di frutta scura – matura, non cotta – e di piccole spezie più dolci. E quasi di cioccolato.
In bocca è cabernet sauvignon che attacca deciso, quasi elegante. In particolare sembra ci sia quel guizzo, almeno all’inizio. Invece poi si allarga un po’ e si riempie di note cosiddette terziarie, in particolare di vaniglia, qui declinata in varie forme. Ed è sensazione dolce che dura, ancora ed ancora, lungo tutto il finale.
Buono, non travolgente.

*..e ti trovi ad editare il post, perchè ci tenevi ad aggiungere il cacao, uscito prepotentemente. Sandalo. E vaniglia.



2 Commenti
A margine: scrivere “riserva”, in etichetta, vuol dire prendersi delle responsabilità.
“scrivere “riserva”, in etichetta, vuol dire prendersi delle responsabilità.” e, aggiungo, sonori euri sborsati dall’incauto (?) acquirente.