Valle d’Aosta Chardonnay DOC – Les Crêtes, Cuvée Bois 2006


Chardonnay | 30-50 €

Pensando allo chardonnay che viene dalle valli più a nord, prima di trovarlo nel bicchiere, sarebbe facile intuire quelle suggestioni fatte più di tensioni che di tenerezze, per dire. Invece.

Invece stupisce da subito, sarà per quel colore che, deciso, sterza verso l’oro, pur con una nota più chiara che veloce attraversa il riflettersi della luce. Il naso è dirompente per intensità generale, ci vuole qualche secondo per riuscire a mettere a fuoco quelli che poi sono i tanti riconoscimenti che si andranno a scrivere avidamente sul piccolo moleskine nero. Riporto: al sottofondo di vaniglia si affiancano note di frutta gialla matura, calda e particolarmente intensa. Le note minerali, appena accennate, sembrano sopraffatte da un tutto che affianca ad una certa speziatura (ma solo accennata) una sicura vena erbacea.
In bocca è assaggio morbido, che accarezza il palato e che lo riempie. Dopo, solo dopo, una nota più piccante sembra riuscire ad affacciarsi su tali e tante sensazioni soffici, ma è la fine dell’assaggio, quando l’idea si distende sul finale, particolarmente lungo.

By Jacopo Cossater This entry was posted in Assaggi, Italia, Val d'Aosta | and tagged , | Scrivi un commento

5 Commenti

  1. Pubblicato il 30 marzo 2010 alle 08:28 | Permalink

    Cavoli, questo l’abbiamo bevuto assieme al Vinitaly l’anno scorso quando ci siamo conosciuti di persona.
    Mi ricordo che mi aveva lasciato un po’ interdetto per quell’essere, a mio parere, un po’ incompiuto, quasi sospeso. E ripensavo alla fama. E al prezzo.
    Ciao.davide

  2. Pubblicato il 30 marzo 2010 alle 08:33 | Permalink

    Pensavo alla stessa cosa, ed allo stesso incontro, mentre ne scrivevo questa mattina.

  3. nc
    Pubblicato il 30 marzo 2010 alle 12:49 | Permalink

    Toh ! l’ho assaggiato anch’io giusto giusto l’anno scorso al vinitaly… e condivido le perplessità …

  4. Daniele
    Pubblicato il 31 marzo 2010 alle 09:17 | Permalink

    Bevuto Ieri sera ad una cena di degustazione su Piemonte e Val D’Aosta.

    L’ho apprezzato tantissimo..al naso incredibilmente fine e piuttosto complesso.
    Morbido in bocca ma con buon tenore di acidità e sapidità.

    Ottimo con una battuta di fassone cruda!

  5. Pubblicato il 31 marzo 2010 alle 09:19 | Permalink

    E’ vero Daniele, è Chardonnay *importante*, sicuramente da tutto pasto, di quelli che riempiono il palato.

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