
Sangiovese, Mammolo, Colorino
E ci sono anche quei vini che a ripensarli ti ricordano una carezza. Il blend di Giovanna Morganti, in particolare, è avvolgente e piacevolissimo.
Lo guardi, ed è di quel colore rubino un po’ scuro, che però a ruotare il bicchiere tende al violaceo. Che ti sembra vivo.
E poi ha questa riconoscibilità, questi aromi amici molto delicati, ma netti, precisi, giusti. Coniuga corpo e scorrevolezza, ed è sostenuto da quella spalla acida che vorresti sempre. E’ succoso, riempie il palato, e dopo, sul finale, schiocca.
Una bevuta adorabile.




3 Commenti
Così al volo più che berlo mi viene da abbracciarlo!
ohhhh che bello qualcuno usa ancora colorino, mammolo e uve minori.
Giovanna stupisce sempre, e con la sua caparbietà è riuscita, progressivamente, a rendere il suo Chianti ormai paradigmatico, vero punto di riferimento per la tipologia; sono certo che la valorizzazione di questi vitigni “della memoria” offrirà alla nuova creatura di Giovanna uno spazio di sicuro interesse nel panorama enologico toscano.