Petite arvine | <10 €
E’ vero che di solito a parlare della Valle d’Aosta e dei bellissimi vini di quelle parti ci pensa Fabrizio però, bhè, mi ci sono imbattuto, ed è stato incontro piacevole, e mi piaceva l’idea di provare a dedicare a questo particolare vitigno qualche riga.
Particolare? Inaspettato forse, è assaggio che coniuga aromaticità e freschezze. Cioè, lo guardi e trovi un vino dal colore che sterza deciso verso sfumature dorate. E poi anche quando ci metti il naso dentro ti ritrovi davanti a quelle intensità, quasi calde. Cose che ricordano la frutta gialla, ma anche tropicalità lontane, appena ammandorlate, ma che subito ritornano sulle montagne grazie a quella mineralità amica.
E poi in bocca, ah in bocca, è lì che ti stupisce, che è bevuta nervosa e fresca. Però equilibrata, che c’è quella leggera nota alcolica che è piacevole, che lo tiene vivo, ma anche quelle leggere sapidità.
Caspita, proprio buono, ho pensato. Ecco perchè mi andava di scriverne.




2 Commenti
petite arvine…. ahh grosjean vigneto rovettaz ho asaggiato, sinceramente lo rispecchia
in pieno tranne la bevuta nervosa forse leggermente più pieno ma sempre con buona acidità.Forse il vero bianco della vallee pari se non superiore al priè blanc.
Grazie del contributo Franceso, ottimo come sempre.
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