. Amo il tappo a vite. Ma lo sapevate già. Grande sorpresa nello scoprire su Internet Gourmet che Pieropan, forse il più importante produttore di Soave, ha deciso di declassare il suo Classico pur di utilizzare lo screwcap. Ma solo in Inghilterra.
. Il tappo a vite è uno dei vincitori indiscussi della decade appena lasciate alle spalle. Lo dice il Daily Telegraph.
. Non si tratta di un tipo di chiusura, ma che bello il design di molte di queste bottiglie!
. Anche negli Stati Uniti, però, un vino con lo screwcap rimane nell’immaginario collettivo come economico. E’ sarà così ancora per molto tempo. Lo dice Terry Hall, responsabile della comunicazione per l’associazione che riunisce i produttori di Napa.



14 Commenti
(il like non è per il tappo a vite, sia chiaro
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Sai, il tappo a vite qui da noi è sempre stato associato a quelle bottiglie della grande distribuzione organizzata, magari da un litro e mezzo, che costa pochissimo. All’estero ovviamente, per un discorso di consumi giornalieri, questo problema non è mai esistito ed il tappo a vite ha trovato vita più facile, in particolare per i vini di facile beva, non troppo importanti. A me piace molto, Lo trovo bello da vedere, pratico da usare e, sembra, pensa, sia anche meglio per la conservazione delle bottiglie.
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condivido con te la passione per il tappo a vite, nata con l’apertura di uno Chardonnay Cloudy Bay. Si parla, si parla, si parla, ma basta provare una volta ad aprire con un semplice gesto una buona bottiglia e si capisce subito la ragione da che parte sta.
E’ difficile non identificare un vino con lo screwpull come cheap wine, comunque in Australia e Nuova Zelanda sempre più aziende utilizzano questo tappo: inizialmente per i bianchi poi adesso anche per i rossi di medio invecchiamento
l’amico @jacopocossater parla di tappo a vite (screwcap) http://bit.ly/7Tx2eo
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After being in Australia I converted myself: screwcup! RT @tirebouchon l’amico @jacopocossater parla di tappo a vite http://bit.ly/7Tx2eo.
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Mah, alla fine non sono certo un talebano, e di sicuro non penso ad tappo a vite come un *sostituto*.
Possono convivere, però. Magari a scapito dell’insopportabile tappo
di siliconesintetico.Io, come ben sai, sono per la convivenza. E anch’io odio il tappo in plastica (occhio che non è silicone).
Ciao.davide
Grazie Davide, ero convinto il silicone rientrasse tra i materiale utilizzati. Invece, dal sito di un produttore di tappi:
ciao, io se posso tappo sughero. però ho bevuto un interessante new zeland tappo vite del 2004: niente male. daltro canto che dire di qualche prosecco tappo corona? superbi
però sul tappo sintetico no. chissà con cosa è fatto… saluti
Ciao Carolina e grazie per l’intervento! Come non essere completamente d’accordo.
Tra i più famosi utilizzatori del tappo a corona c’è Camillo Donati, le sue rifermentazioni in bottiglia ormai sono leggenda..
Molti utilizzatori del tappo a corona, invece, si trovano in alto Adige. Su tutti Kuen Hof, grandissimi produttori di vini bianchi.
ciao jacopo, io uso il corona per il nostro prosecco sur lie. “perchè un vero prosecco col fondo è rigorosamente corona”! e dopo questa citazione torno al mio vino.:)
Il link sul design delle bottiglie (tweet precedente) viene da qui “Una giornata di collegamenti… Enoiche Illusioni” http://bit.ly/6htmtm
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Straordinario, straordinario! Spero ci sia occasione per incontrarci ed assaggiarlo insieme.
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[...] diversi tappi -l’ideale sarebbe certamente sughero e tappo a vite- per lo stesso vino? Uno, ne scrivevo qui recentemente, è Pieropan, che per il mercato inglese declassa il suo Classico per poter utilizzare questa [...]