in Parlo da solo

Poi aggiungi tu quel che ti va banalità, banalità

Così, quando ti appassionerai all’argomento vino e tutto quindi sarà a proposito del contenuto di una bottiglia scoprirai, piano piano, di aver sviluppato una curiosità tutta nuova nei confronti di quello che ti sta intorno.

Perchè se è vero che quando ne stapperai una ti verrà naturale chiederti da dove venga, chi sia il produttore e cos’altro vinifichi, forse è vero anche che, dopo qualche tempo, ti accorgerai che è atteggiamento che naturalmente avrai sviluppato nei confronti di tutto il mondo esterno.

A me almeno è successo così.

Immagine di Simone Lelli.

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12 Commenti

  1. Diamine, non c’avevo mai riflettuto, e’ “veramente” vero quello che dici…affinare la propria sensibilità attraverso la conoscenza approfondita di un settore ti porta a guardare il resto delle cose con occhi diversi, a volte anche in maniera meno entusiastica e più distaccata, critica, anche se a volte capita di sentirsi solo all’inizio di questo percorso di crescita.
    Un saluto, sei il migliore 🙂

  2. Ti confesso Jacopo che le tue parole hanno fatto vibrare certe corde che esistono anche dentro di me.

    Per me è stata la stessa cosa con la creazione dei miei vini e ti confesso che si ripete ogni volta, ad ogni vendemmia, ad ogni assaggio.

    Difficilmente paragonabile a qualcosa è il piacere di una degustazione condivisa con altre persone, ti lascia dentro ricordi ed emozioni uniche al mondo.

    Ciao e grazie
    Paolo

  3. E’ vero. Come si suol dire: quoto tutto! E’ successo così anche a me e mi par di capire che così è per molti altri. E’ anche contagiosa, questa malattia: mi sono scoperta untrice.
    Grazie, come sempre.
    Paola

  4. Sai come succede a volte davanti a certi quadri, chessò, un Mirò per esempio: c’è sempre uno che salta su a dire “questo lo sapevo fare anche io…”. “Forse sì -penso sempre io- ma tant’è che non l’hai fatto fesso che non sei altro, nè adesso nè soprattutto prima”.

    Sai come succede a volte davanti a certe frasi, chessò, come il tuo post per esempio: uno sente di averlo avuto sempre dentro, quel pensiero lì, solo che non l’ha detto e ora ci si riconosce, con gratitudine e una piccola emozione.

    Sai come succede a volte… io la chiamo la piccola, mai banale, universalità che fa sì che un’opera sia un’opera d’arte. E se poi ci attacchi quella foto, in un attimo non sevono più nemmeno le parole.

  5. Ciao Jacopo,
    seguo il tuo blog e tutti i tuoi scritti da un pò, è la prima cosa che leggo alla mattina appena sveglia…il punto è che mi sono innamorata del vino da poco più di un anno e come ogni storia d’amore che si rispetti sono ancora nella fase dello stordimento emotivo dovuto alla scoperta e questo mi porta a vivere l’esperienza con una certa riservatezza.

    ..ma questo post è semplicemente vibrante..

    grazie

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  • Tweets that mention Poi aggiungi tu quel che ti va banalità, banalità | Enoiche Illusioni -- Topsy.com 4 febbraio 2010

    […] This post was mentioned on Twitter by tirebouchon, federico miniussi, PamelaGuerra, Sara Carbone, Lucia Barzanò and others. Lucia Barzanò said: Pienamente d'accordo con @jacopocossater http://bit.ly/6r4XXQ […]