
Lambrusco Maestri ed altre varietà | <10 €
Era un obbligo cominciare a scrivere della nouvelle vague dei Lambruschi da quel Camillo Donati così conosciuto anche oltre i confini regionali.
Il Suo Lambrusco è assaggio di profondità e piacevolezze. Scuro, certo, regala complessità davvero inaspettate. Che qui si va, oltre al frutto iniziale, dal timo al rosmarino, dalla ciliegia al pepe nero. E poi pulizia ed armonia. All’assaggio è più che intrigante, estremamente equilibrato e con una sapidità giusta, integrata. E’ ricco, morbido, un bicchiere chiama immediatamente il successivo.
Un Lambrusco buonissimo.




6 Commenti
commosso da questo giudizio, grazie per queste belle parole…tu sai che Camillo Donati è fra i miei miti.
Lo so Vittorio, ed è la produzione tutta assai affascinante. Mi manca la Malvasia, di cui mi hai parlato un gran bene.
le malvasie sono 2: una secca e una dolce, gran fascino entrambe, di una semplicità talmente semplice che diventa complessa…:)
il 2007 di Camillo Donati è Epico!
Ecco, io invece ho incontrato solo la malvasia (secca). Ed è buona, davvero.
Sono stato da Camillo Donati ad agosto per il Lambrusco e son tornato a casa conquistato da barbera e malvasia (sia secca che passita). E’ impagabile incontrare personaggi come lui o Angolino Maule. Che il cielo ce li conservi !
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[...] Il mio lambrusco, Camillo Donati. Questo, simbolicamente uno per tutti, a raccontare la realtà dei lambrusco a [...]
[...] nome di Camillo Donati è comparso su queste pagine più di una volta, sempre però legato al suo lambrusco (e sauvignon) o comunque a quella che alcuni avevano timidamente definito come la nouvelle vague [...]