Lambrusco dell’Emilia IGT – Camillo Donati, Il Mio Lambrusco 2007

Lambrusco Maestri ed altre varietà | <10 €

Era un obbligo cominciare a scrivere della nouvelle vague dei Lambruschi da quel Camillo Donati così conosciuto anche oltre i confini regionali.

Il Suo Lambrusco è assaggio di profondità e piacevolezze. Scuro, certo, regala complessità davvero inaspettate. Che qui si va, oltre al frutto iniziale, dal timo al rosmarino, dalla ciliegia al pepe nero. E poi pulizia ed armonia. All’assaggio è più che intrigante, estremamente equilibrato e con una sapidità giusta, integrata. E’ ricco, morbido, un bicchiere chiama immediatamente il successivo.

Un Lambrusco buonissimo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Emilia-Romagna, Italia | Tag: , | Commenta

6 Commenti

  1. Pubblicato 26 gennaio 2010 alle 16:11 | Link

    commosso da questo giudizio, grazie per queste belle parole…tu sai che Camillo Donati è fra i miei miti.

  2. Pubblicato 26 gennaio 2010 alle 16:50 | Link

    Lo so Vittorio, ed è la produzione tutta assai affascinante. Mi manca la Malvasia, di cui mi hai parlato un gran bene.

  3. Pubblicato 26 gennaio 2010 alle 17:01 | Link

    le malvasie sono 2: una secca e una dolce, gran fascino entrambe, di una semplicità talmente semplice che diventa complessa…:)

  4. Pubblicato 26 gennaio 2010 alle 17:32 | Link

    il 2007 di Camillo Donati è Epico! :)

  5. Pubblicato 26 gennaio 2010 alle 18:36 | Link

    Ecco, io invece ho incontrato solo la malvasia (secca). Ed è buona, davvero.

  6. Nic Marsèl
    Pubblicato 10 settembre 2010 alle 10:51 | Link

    Sono stato da Camillo Donati ad agosto per il Lambrusco e son tornato a casa conquistato da barbera e malvasia (sia secca che passita). E’ impagabile incontrare personaggi come lui o Angolino Maule. Che il cielo ce li conservi !

2 Trackbacks

  1. [...] Il mio lambrusco, Camillo Donati. Questo, simbolicamente uno per tutti, a raccontare la realtà dei lambrusco a [...]

  2. [...] nome di Camillo Donati è comparso su queste pagine più di una volta, sempre però legato al suo lambrusco (e sauvignon) o comunque a quella che alcuni avevano timidamente definito come la nouvelle vague [...]

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