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Fast Good // Il turismo goloso e l’Umbria
Dal consueto editoriale di Piacere Magazine.
—
Sei un turista. Anzi no, peggio. Sei un turista enogastronomico.
Ma andiamo con ordine.
Secondo Tripadvisor – la più importante community al mondo in tema di viaggi – la meta privilegiata dell’enoturismo mondiale sarebbe la Francia. Bordeaux, per la precisione. A seguire Napa Valley, in California, e la Toscana, unica zona vitivinicola italiana nelle prime dieci posizioni.
Niente di nuovo, certo.
Sul sito in questione i dati vengono raccolti grazie ai milioni di feedback che ogni giorno i visitatori lasciano sui luoghi, hotel e ristoranti in particolare, che hanno recentemente visitato. Tu stesso, che sei viaggiatore accorto, prima di avventurarti in una città perlopiù sconosciuta cerchi su Tripadvisor quali siano i posti con il rating migliore.
E poi: i musei ti interessano relativamente poco. Hai smesso di provare ad interessarti all’arte ormai anni fa. Lo shopping ti annoia e l’architettura ti affascina, ma solo a guardarla da lontano. Quello che davvero ti interessa è quello che ha a che fare con le tradizioni locali, con gli usi alimentari e le produzioni regionali, in particolare quelle legate al vino. Pensi che il cibo sia vettore di una cultura e di valori legati al territorio. Per non parlare della tua passione per i ristoranti. No, la guida Michelin non è un’opinione ed una grande tavola può valere ben più di una deviazione.
Sei turista difficile da accontentare.
Ti sposti in aereo o con collegamenti ferroviari rapidi preferendo la possibilità di raggiungere la tua meta il più facilmente possibile. Vale anche per i mezzi pubblici una volta arrivato. Sogni una ristorazione alberghiera di qualità. A cena non è necessario che il menu sia in inglese, ma ti piace quando qualcuno è in grado di spiegartelo. Naturalmente apprezzi le bellezze naturalistiche e le strutture in grado di valorizzarle al meglio. Gradisci le professionalità in loco, capaci di illustrarti i percorsi migliori per le tue necessità. Quando visiti una cantina, vale il discorso della lingua straniera, vorresti sia possibile acquistare alcune bottiglie, come effettuare degustazioni guidate e magari trascorrere qualche momento in vigna.
Per farla breve, apprezzi che ci sia un sistema turistico in grado di accoglierti al meglio.
In Umbria, a voler dare qualche numero, si contano circa due milioni di arrivi turistici all’anno di cui circa seicentocinquantamila stranieri*.
E tu non sei necessariamente tu, od io. Ma ognuna di quelle persone – si valuta intorno al sette per cento – che vengono in regione principalmente per motivi enogastronomici. Centoquarantamila circa ogni anno, in aumento. Mica briciole.
Sappiamo riceverli al meglio?
*Fonte: Rapporto annuale 2008, Servizio Turismo, Regione Umbria