Alto Adige Pinot Nero DOC – Hofstätter, Barthenau Vigna San Urbano 2002

Alto Adige Pinot Nero DOC - Hofstätter, Barthenau Vigna San Urbano 2002

Pinot nero | 30-50 €

In realtà questo è assaggio organizzato dopo, non in Alto Adige quindi ma qui, a casa, che era bottiglia che riposava in cantina da diverso tempo.

E ce ne è voluto di tempo, anche una volta aperta, perchè decidesse di mostrarsi al mondo e di fare vedere tutta la sua stoffa.
Perchè subito era piuttosto chiuso, timido, difficile e molto alcolico come percezioni generali.
Tempo un paio d’ore, però, e la musica è cambiata. Che è diventato pinot nero ampio, largo, di grande stoffa. Colori evoluti: rosso certamente granato, lucidissimo, con i bordi tendenti all’aranciato. Al naso una leggera pungenza apriva allo smalto, e a tutta una lunga serie di sentori dati dall’affinamento. Il frutto, per dire, era cosa nascosta, certamente sotto spirito. Protagonisti cuoio, appena lucidato, goudron, un po’ di tabacco, forse.
In bocca, poi, una spalla acida importante lo trascinava lungo l’assaggio, in un crescendo gustativo raro. Alcolicità importante ma al tempo stesso piacevole. Integrata, praticamente.
Appena aperta, poi, era breve, sfuggente. Dopo, invece, era lungo, molto, e definito, eccome.

Com’era quella pubblicità? La potenza è nulla senza controllo? Ecco, appunto.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Trentino-Alto Adige | Tag: , | Commenta

7 Commenti

  1. Pubblicato 15 dicembre 2009 alle 21:29 | Link

    … Vera potenza! attenderò però allora ancora un po’ per tirare su dalla cantina il 2003.

  2. Sonia
    Pubblicato 15 dicembre 2009 alle 22:53 | Link

    meglio che invece del vino parli di cinema, va

  3. Pubblicato 16 dicembre 2009 alle 11:27 | Link

    Andrea, l’impressione è che questo 2002 se fosse stato aperto prima ne avrebbe guadagnato qualcosa in fragranza.

    Sonia, probabilmente hai ragione. ;)

  4. Pubblicato 19 dicembre 2009 alle 00:54 | Link

    Marzo 2004 bevendo il 2000, inutile dirlo, ricordi un po’ sbiaditi, ma un dubbio, indelebile:ma vuoi vedere che mica solo in Francia sono grandi con queste uve?

  5. Pubblicato 19 dicembre 2009 alle 11:21 | Link

    Massimo conosci Hartmann Donà ed il suo Donà Noir? Un caro amico lo ama definire il più francese dei pinot nero italiani..

    http://www.enoicheillusioni.com/2009/11/sudtirol-blauburgunder-doc-hartmann-dona-dona-noir-2002/

  6. Pubblicato 22 dicembre 2009 alle 16:02 | Link

    Mmh, alla prima occasione dovrò curiosare, sul suo vino, intendo ;)

  7. Michele Balicco
    Pubblicato 28 luglio 2010 alle 16:56 | Link

    In occasione del capodanno 2009 ho aperto il vigna s. urbano 1999…da sempre amo questo vitigno ma questa è stata indubbiamente la mia esperienza più sensazionale. 10 anni è il top dell’invecchiamento. Semplicemente indimenticabile!! Provatelo.

Un Trackback

  1. [...] in zona si riesca a bere davvero bene spendendo cifre piuttosto ragionevoli. Per dire, a parte il Vigna San Urbano praticamente tutti i pinot nero di Mazzon si aggirano in enoteca intorno ai venti euro. E spesso ne [...]

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