
Pinot nero | 20-30 €
Ecco. Gottardi è pinot nero di incredibilmente equilibrato, prima di tutto. Magari può sembrare cosa scontata, in fondo trattasi di bottiglia piuttosto nota e per certi di culto. Non è così, però. La puntualità che sa regalare è cosa più unica che rara. Praticamente un gioiello.
Ancora Mazzon quindi, che dopo l’assaggio del vicino Carlotto si conferma terreno di elezione per questo vitigno.
Il 2006, a pensarci, sarebbe ancora piuttosto giovane, certamente capace di regalare emozioni con il passare degli anni. Ma è così giusto, già adesso. Fresco, pulito, al naso profuma di buono, con in primo piano tanti piccoli frutti rossi, di diverse sfaccettature. Note speziate, molto fini. Toni balsamici.
Ad assaggiarlo è perfettamente in linea con quanto sentito prima. Un’ottima spalla acida, la giusta sapidità, un tannino setoso e piacevolissimo fanno si che scorra via con gioia.
Inutile dire che è lunghissimo, e riesce a rimanere vibrante fino alla fine, senza perdere niente dei suoi splendidi aromi.
Un gioiello, dicevo.




2 Commenti
Una della manifestazioni dell’esistenza di Dio in terra. Amen.
Fil.
E’ superfluo manifestare ulteriori curiosità enoiche dopo aver assaggiato un Pinot Nero come quello di Gottardi, forse l’unico, in Italia, ad emozionare come i grandi francesi, ma ad un prezzo anni luce più basso; e l’altopiano di Mazzon è davvero un’enclave superlativa!!
Luca
Un Trackback
[...] di trovarli praticamente in ogni dove mi ha permesso di riassaggiare i sempre fantastici Gottardi, Carlotto e Dalzocchio. Ma anche Hofstätter, Franz Haas, ed il costoso Hartmann Donà. Senza voler [...]