Veneto IGT – La Biancara di Angiolino Maule, Sassaia 2008

Veneto IGT - La Biancara di Angiolino Maule, Sassaia 2008
Uvaggio: Garganega 85%, Trebbiano 15% | Prezzo: <10 €

Certo che a trovarsi nel bicchiere, magari senza la dovuta preparazione, una garganega de La Biancara si potrebbe rimanere spiazzati, almeno all’inizio. Ad avvicinarsi invece ai vini di Angiolino Maule con curiosità l’effetto sarà probabilmente di piacevole sorpresa. Penso prima ai colori, di rara intensità. Antichi, quasi. Soprattutto, poi, alle sensazioni di profonda mineralità che per la tipologia sanno offrire. E non è un caso. Sono sensazioni volute, che la pianta si deve radicare ben bene nel terreno per poi tirare fuori quanto di meglio i sedimenti vulcanici hanno da offrire.

Anche il Sassaia, il più basico forse di tutta l’offerta, non è indenne dalle sopracitate caratteristiche. E’ assaggio denso e profondo, che esprime sentori di gesso, di pietre levigate, di fiori gialli. Appena monocorde, forse. Ma è idea che scompare velocemente, che in bocca è pieno, forse barocco seppur semplice e scorrevole. Acidità sostenuta, lieve tannicità, finale dal frutto compiuto. Molto più che consigliato, a questo prezzo poi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Veneto | Tag: , , | Commenta

4 Commenti

  1. arnaldo
    Pubblicato 8 ottobre 2009 alle 16:57 | Link

    Sara’ come dici tu Jacopo…..ma io su maule ho tirato una riga sopra.E’ il fantasma di 10 anni fa. Sempre difetti,di vari tipi,e pure poco furbo.INfatti alle rassegne porta sempre il peggio di quello che produce.Pare che lo faccia apposta.Basta cosi’.

  2. Pubblicato 9 ottobre 2009 alle 01:08 | Link

    Che peccato, davvero?
    Io ho trovato -questo- Sassaia molto pulito, di bella profondità, con un rapporto q/p straordinario..

  3. Pubblicato 9 ottobre 2009 alle 07:08 | Link

    Anch’io devo dire che ho recentemente assaggiato il Rosso Masieri di Maule e l’ho trovato perfettamente a posto e di buona piacevolezza. Il mio collega, che si è fatto una verticale di Pico, mi ha invece raccontato meraviglie delle vecchie annate. Son vini da aspettare

  4. arnaldo
    Pubblicato 10 ottobre 2009 alle 16:24 | Link

    Se parliamo di Pico vecchi, dai 4/5 anni all’indietro direi di si. Se parliamo delle ultime annate prodotte direi di no.
    I rossi negli ultimi anni meglio dei bianchi.

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