
Uvaggio: Nerello mascalese, Nerello cappuccio | Prezzo: 20-30 €
Quello che stupisce di più, all’assaggio di questo assemblaggio di nerelli dall’Etna, è la freschezza degli aromi e la facilità di beva, che un sorso ne tira immediatamente un altro.
Bevuta di corpo, s’intende. Ma un corpo che gioca le sue carte più su la sottigliezza delle sensazioni (molte) più che sulla potenze delle stesse. Non so se mi spiego.
Il rosso rubino non è vivace, anzi, vira verso una certa di idea di granato. Naso in cui il terziario sembrerebbe ben integrato: ad una piacevole nota eterea si affianca una punta di liquirizia a fare da spalla ad frutti rossi di grande finezze.
Leggera sensazione alcolica anche in bocca. Ma non dispiace, anzi, contribuisce a rendere l’assaggio di un certo nervosismo. Finale piacevole. Anzi, di più. Bevuta piacevole.




5 Commenti
un po’ micragnosetto eh.
ma non mi sembra proprio un vinello…
Mi è piaciuto molto Stefano, ma non mi ha trascinato via..
Vero Massimo, ma inizialmente verrebbe da immaginarsi un muscolo che in verità non c’è. E’ vino di corpo e finezze. Molto molto interessante.
In effetti mi ero fatto l’idea che fosse una delle poche proposte interessanti degli ultimi tempi:giocoforza, per interessarmi non poteva non essere fuori dagli schemi del classico e potente SuperSicilian…
Appena l’avrò bevuto saprotti dire di più…
siete invitati a visionare il nostro sito http://www.al-cantara.it, Grazie
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[...] dei vini, capaci di essere molto puntuali, bevibili, belli (avevo infatti scritto, prima, di uno dei rossi, a base di nerello, e del [...]