
Uvaggio: Pinot nero, Lambrusco | Prezzo: 10-15 €
Doveroso iniziare a scrivere di questa declinazione spumantizzata delle Cantine Ceci, la provincia è quella di Parma, con il contenitore. Mai banali, anche in questo caso la bottiglia è oggetto di design di grande interesse. Base quadrata, vetro trasparente, grande impatto. Ed io infatti l’ho tenuta.
Poi il metodo, la vinificazione. Conoscete sicuramente il Metodo Charmat ed il Metodo Champenois. Ecco, questo invece è il metodo Ceci. Che poi altro non è che una tripla fermentazione, in tre momenti diversi, che prende un po’ del primo ed un po’ del secondo, utilizzando vini dell’anno precedente.
Il risultato? Affascinante, per lo meno. Davvero. Ne risulta una bevuta di straordinaria beva. Il perlage è bello e continuo e fine. Un assaggio che attacca con un naso fruttato e cremoso, in cui poi emergono sensazioni di salvia e di ginestra. Si ritrovano, anche in bocca, sensazioni di rotondità e di sostanziale equilibrio. Ma attenzione, che il corpo non manca e non è bicchiere che teme abbinamenti, volendo cercarli. Media persistenza, sicura piacevolezza.




2 Commenti
ne ho aperte 40 bottiglie a capodanno!
per non parlare degli insulti che si è preso il produttore perchè i tappi poco paraffinati non si aprivano, poi il prodotto, buono per i nuovi palati di questi prosecchi, residuo dolciastro come tutti , gout americane!
cordialità
Caspita, se ne avevi quaranta bottiglie o è vino che ti piaceva o su cui comunque riponevi molta fiducia. Però dal commento, tappi a parte, non sembra apprezzatissimo, sbaglio?