Sagrantino di Montefalco DOCG – Paolo Bea 1997

Bea_1997

Uvaggio: Sagrantino | Prezzo: >50 €

Si. Il cerchio, se possibile, si chiude qui. Adesso ed ora.

Ma andiamo con ordine.

Il mio debole per i vini di Giampiero Bea è cosa nota, ne avevo scritto tempo fa, subito dopo una bellissima visita in cantina. Già allora, e a seguire sempre con più consapevolezza, al di là di ogni possibile considerazione sulla natura bio dell’approccio a tutto il processo produttivo, sembrava che le sue interpretazioni del Sagrantino avessero un guizzo che le rendevano particolarmente complete e definitive. Sagrantini capaci di coniugare le concentrazioni e le potenze tipiche di quest’uva con bevibilità ed eleganza, anche sul breve periodo. Scusate se è poco.

Ma torniamo ad oggi.

La bottiglia è la numero 1202 di 6133. L’annata è di quelle giuste, il 1997. Le aspettative enormi.
Il colore? Opaco ma vivo. Sensazioni? Di intensità, di austerità, di fragranza.
Al di là di tutti i possibili riconoscimenti, e sono tanti, rimane l’idea di un grande matrimonio tra il frutto, in generale tra la tipicità del Sagrantino ed un equilibrato invecchiamento, nel quale le componenti terziarie si integrano alla perfezione. In bocca, poi, non è mai lontanamente astringente. E, al contrario non lascia mai l’impressione di scappare via. E’ assaggio contemporaneamente espressivo, potente e preciso, ogni componente è funzionale al tutto. Ed ecco poi corpo ed eleganza. Rimane il ricordo, quando parlare di persistenza diventa riduttivo, in quanto il palato stesso diventa un tutt’uno con l’assaggio.

Vero è che costa molto, ma è bevuta indimenticabile. Di quelle che chiudono un cerchio.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | Tag: , | Commenta

2 Commenti

  1. Pubblicato 17 settembre 2009 alle 22:41 | Link

    Complimenti Jacopo davvero un bel post. Degustazione metafisica. Bravo!

  2. Pubblicato 17 settembre 2009 alle 23:58 | Link

    Davvero grazie Federico, e lo dico non senza leggero imbarazzo.

Un Trackback

  1. [...] sono già passati il 1998 di Antonelli (un’annata magica per tutto il territorio) ed il 1997 di Bea. Ecco, non era possibile pensare di non dedicare qualche riga al più famoso e celebrato dei [...]

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