Bianco di Torgiano DOC – Lungarotti, Torre di Giano 2007

Torre di GianoUvaggio: Trebbiano, Grechetto | Prezzo: <10 €

Comunque va detto che il Torre di Giano basta aspettarlo un po’ e, se possibile, si rivela ancora più buono. Con quello che costa poi.

By Jacopo Cossater This entry was posted in Assaggi, Umbria | and tagged , | Scrivi un commento

11 Commenti

  1. Pubblicato il 10 settembre 2009 alle 20:29 | Permalink

    mai considerato, ma mi ricredo … provero’ :)

  2. Pubblicato il 10 settembre 2009 alle 21:59 | Permalink

    Si Mauro, ne vale la pena. E’ bevuta semplice, ma che riesce ad essere, sempre, estremamente dritta e giusta. Costa poco e racconta bene il matrimonio del Trebbiano con il Grechetto, uvaggio spesso vinificato in modo piuttosto confuso, qui in Umbria. ;)

  3. Pubblicato il 17 settembre 2009 alle 08:39 | Permalink

    Interessante, mi e’ arrivato qualche tempo addietro, etichetta e bottiglia diversi, pero’ e’ la 2006..L’ho preso per curiosita’, adesso lo assaggero’ di sicuro. Ciao

  4. Pubblicato il 17 settembre 2009 alle 10:38 | Permalink

    Ciao Massimo, un 2006 oggi pagherà sicuramente in termini di nervosismo complessivo. Ma chissà! Mi farai sapere cosa ne pensi?

    P.s. In effetti l’etichetta è cambiata -credo- a partire dal 2007. Tu dovresti avere questa: http://www.enoicheillusioni.com/2007/04/bianco-di-torgiano-doc-lungarotti-torre-di-giano-2005/

  5. Pubblicato il 17 settembre 2009 alle 20:09 | Permalink

    Ti faro’ sapere sicuramente. Ciao

  6. Pubblicato il 28 settembre 2009 alle 23:07 | Permalink

    Sbagliai clamorosamente, e’ il ” Vigna il Pino ” quello che dissi. Sbagliai bottiglia ed etichetta perche’ non fu lo stesso vino !!!!!! Sorry.

  7. Pubblicato il 29 settembre 2009 alle 11:26 | Permalink

    Il Vigna il Pino ha una longevità sicuramente maggiore rispetto il Torre di Giano base (che brutto termine). L’hai aperto? Come ti sembrava? L’ho riassaggiato anche io la settimana scorsa ed è bevuta faticosa, preferisco di gran lunga il fratellino minore, più scattante, vibrante pur essendo bottiglia industriale, visti i numeri.

  8. Pubblicato il 29 settembre 2009 alle 14:28 | Permalink

    Direi che piu’ che faticosa e’ come se io prendessi la bicicletta e facessi lo Stelvio, tieni presente che sono 95 kg.. Deludente, per non dire peggio. La vena olfattiva denota gia’ un piccolo principio di decadenza. L’evoluzione fa pensare al peggio. In bocca non saprei dire. Di sicuro sembrerebbe un vino che passa per tanto tempo in barriques, ma googolando ho visto che non e’ cosi’. Dispiace sempre quando non trovi quello che ti aspetti..E quando redi ad un prodotto/azienda e non lo vendi.Comnque c’e’ sempre una Valpolicella di Zenato a consolarmi :-)

  9. Pubblicato il 29 settembre 2009 alle 15:01 | Permalink

    Già, assaggio faticoso, per palati forti. Un grande mah.
    Preciso solo scrivendo che in effetti un po’ di legno lo fa: il 70% fermenta in acciaio, il restante 30% in barrique.

    Viva i vini rock’n'roll.

  10. fabio
    Pubblicato il 30 gennaio 2010 alle 14:50 | Permalink

    rubesco base 77 e torre di giano 79 saranno ancora bevibili,ce l’ho per ora in asta ebay.
    grazie.

  11. Pubblicato il 30 gennaio 2010 alle 23:26 | Permalink

    Uh, Fabio. Non credo, non credo proprio. Belli per l’arredo, però. ;)

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