in Assaggi, Umbria

Bianco di Torgiano DOC – Lungarotti, Torre di Giano 2007

Torre di GianoUvaggio: Trebbiano, Grechetto | Prezzo: <10 €

Comunque va detto che il Torre di Giano basta aspettarlo un po’ e, se possibile, si rivela ancora più buono. Con quello che costa poi.

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11 Commenti

  1. Si Mauro, ne vale la pena. E’ bevuta semplice, ma che riesce ad essere, sempre, estremamente dritta e giusta. Costa poco e racconta bene il matrimonio del Trebbiano con il Grechetto, uvaggio spesso vinificato in modo piuttosto confuso, qui in Umbria. 😉

  2. Interessante, mi e’ arrivato qualche tempo addietro, etichetta e bottiglia diversi, pero’ e’ la 2006..L’ho preso per curiosita’, adesso lo assaggero’ di sicuro. Ciao

  3. Il Vigna il Pino ha una longevità sicuramente maggiore rispetto il Torre di Giano base (che brutto termine). L’hai aperto? Come ti sembrava? L’ho riassaggiato anche io la settimana scorsa ed è bevuta faticosa, preferisco di gran lunga il fratellino minore, più scattante, vibrante pur essendo bottiglia industriale, visti i numeri.

  4. Direi che piu’ che faticosa e’ come se io prendessi la bicicletta e facessi lo Stelvio, tieni presente che sono 95 kg.. Deludente, per non dire peggio. La vena olfattiva denota gia’ un piccolo principio di decadenza. L’evoluzione fa pensare al peggio. In bocca non saprei dire. Di sicuro sembrerebbe un vino che passa per tanto tempo in barriques, ma googolando ho visto che non e’ cosi’. Dispiace sempre quando non trovi quello che ti aspetti..E quando redi ad un prodotto/azienda e non lo vendi.Comnque c’e’ sempre una Valpolicella di Zenato a consolarmi 🙂

  5. Già, assaggio faticoso, per palati forti. Un grande mah.
    Preciso solo scrivendo che in effetti un po’ di legno lo fa: il 70% fermenta in acciaio, il restante 30% in barrique.

    Viva i vini rock’n’roll.