Uvaggio: Viogner
Tasting panel quindi. Si tratta di una cosa relativamente nuova, istituzionalizzata da Poggio Argentiera e seguita a breve distanza da Zonin. Una prova sul campo, praticamente.
Oggi si parla di Viogner, in purezza, dalla tenuta maremmana di Zonin, Rocca di Montemassi.
Inizia timido, ma bastano pochi minuti a rivelare una trama olfattiva di grande interesse. E’ ammaliante nelle sue dolcezze, quasi di melone, di pesca, di frutti tropicali, ma anche di fiori bianchi e di gesso. Bella la pungenza, sul finale, che poi ritornerà sul palato con una nota eterea.
In bocca è molto pulito e lineare, penso in particolare alle corrispondenze olfattive. Attacca fresco e scorre veloce, coniugando ad una buona bevibilità un ottimo corpo. Si allarga sul finire mentre fa capolino una certa sensazione di alcolicità. Ed è persistente, eccome.
Una bevuta estiva, magari non completamente integrata, e che ancora paga in giovinezza – anche delle vigne? – ma che sembra tecnicamente ineccepibile. Viogner vero, poi, rispettoso delle caratteristiche del vitigno; le premesse per un costante miglioramento con il tempo ci sono tutte.




2 Commenti
Ciao Jacopo, ti ringrazio molto per il buon auspicio e per la attenta degustazione. Buona estate.
Ciao Francesco, grazie a te per la bottiglia ed in questo caso anche per la possibilità di assaggiare un vitigno non così diffuso come il Viogner.
A presto!
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[...] Jacopo su Enoiche Illusioni [...]
[...] pugliese (Masseria Altemura) e poi con un nuovo bianco, il Viogner, ancora dalla Maremma. Era Rocca di Montemassi. Ci sono stati due vini di Cascina i Carpini. Fratelli diversi, perchè vinificati i parallelamente [...]