Vinix Unplugged, un bel momento di confronto che può anche migliorare

Vinix UnpluggedCome avevo scritto qualche giorno fa oggi sono stato a Genova per Terroir Vino.

Ambiente bellissimo, tanti amici e, cosa di fondamentale importanza, molti produttori di grandi vini. Veramente niente da chiedere di più.
Ma vorrei fare un piccolo passo indietro.
Domenica, sempre a Genova, sempre a Palazzo Ducale, in una piccola sala adiacente quella dove poi oggi si è tenuta la manifestazione per cui ero in città, è stata occasione per incontrare un bel po’ di persone che sono attive online, in particolare su Vinix (variegata community dedicata al mondo vino) per una non-conferenza. Una sorta di momento di incontro e dibattito su temi che mi/ci/vi sono cari: internet, vino, interazione.
Chiunque poteva intervenire e prenotarsi un piccolo spazio di tempo per esprimere una sua idea o presentare un progetto. Tanti gli spunti quindi.

Mi dispiace per esempio essere arrivato in leggero ritardo ed essermi perso la presentazione dell’imminente nuovo progetto di Dissapore – Intravino – da Parte di Fiorenzo Sartore.
Al contrario sono felice di avere ascoltato gli interessanti motivi di riflessione di Cinzia Canzian sul fare sapere o sul sapere fare sapere (ovvero come andare incontro ai propri pubblici), la presentazione dell’Osservatorio Wine di Angela Barison, l’introduzione alla prossima European Wine Blogger Conference di Robert McIntosh, le pubbliche relazioni online di Fabio Ingrosso, iI Baratto Wine Day ideato da Davide Cocco, Terroir Amarone di Giampiero Nadali ed altri ancora.

Solo che.
Ecco, solo che, come mi sono reso conto mentre scrivevo, tanti sono stati gli spunti e pochi i momenti di confronto e dibattito. Troppi argomenti. Troppo poco tempo.La prima edizione è andata, ed è stata una soddisfazione generale per tutti essere presenti. E grazie a Filippo Ronco per averla pensata e realizzata. L’anno prossimo perchè, per esempio, non concordare precedentemente due o tre argomenti di interesse generale ed affrontare solo quelli? Potrebbe essere interessante e sicuramente più approfondito.

Su Twitter tanti piccoli post su questo incontro. Eccoli.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Liguria, Vedo gente, faccio cose | Tag: , , , | Commenta

9 Commenti

  1. Sergio
    Pubblicato 16 giugno 2009 alle 07:46 | Link

    C'è stato un momento di assoluta "unconference" che @spumante via twitter ha definito "polemico". Per me è stato il punto più alto di tutto l'incontro. Si è visto subito che quello era il tema forte, con decise prese di posizione: COSA VUOLE IL CLIENTE?Se il confronto fosse proseguito in quel momento, se ognuno avesse affilato le sue idee sulla pietra di quelle altrui, secondo me sarebbero uscite delle riflessioni utili a tutti.Infine il VUU mi è proprio piaciuto, come consiglio sarei più fiscale sui tempi delle presentazioni e alimenterei il più possibile quei momenti di autentica passione (anche sacrificando gli speech, tanto si sfora comunque).

  2. Jacopo Cossater
    Pubblicato 16 giugno 2009 alle 08:19 | Link

    Si, infatti Sergio. Quel momento di dibattito non è proseguito proprio a causa della scaletta degli interventi. Da qui la mia proposta di rimanere "in topic", in modo che ogni intrvento non escluda a priori una discussione potenzialmente nata prima…

  3. Davide Cocco
    Pubblicato 16 giugno 2009 alle 15:05 | Link

    Ma anche no. Nel senso che la discussione si può continuare proficuamente anche on line: su Vinix, FF, twitter, etc. Son d'accordo con voi comunque sul rispetto dei tempi.

  4. Jacopo Cossater
    Pubblicato 16 giugno 2009 alle 16:28 | Link

    Certo. In entrambi le direzioni credo.

  5. faithrich
    Pubblicato 16 giugno 2009 alle 17:51 | Link

    Si può senz'altro dire: buona la prima. Poi certo si può migliorare tutto, dal dibattito agli argomenti, agli approfondimenti. Sono rimasto però piacevolmente colpito dai relatori, tutti dotati dalla necessaria verve per tenere a bada 50 interlocutori a volte distratti, a volte chiassosi, a volte giustamente polemici; soprattutto considerato che, immagino, non tutti impegnati in orazioni quotidiane in pubblico. Ho trovato parole sincere e spontanee libere da inutili formalismi, e spunti interessanti sui quali sto ancora rimuginando.

  6. Filippo Ronco
    Pubblicato 17 giugno 2009 alle 12:30 | Link

    A me la cosa che è proprio piaciuta è stata l'eterogeneità degli interventi. E' vero che andavano più contenuti – non sono stato bravo in questo – ma mettere sul tavolo tre temi e dire, si parla solo di questo lo troverei più stringente. Quello che ci voleva erano o più giorni o più stanze. Provvederò in tal senso l'anno prossimo. Intanto grazie a te e a tutti coloro che hanno partecipato.Un abbraccio, Fil.

  7. Jacopo Cossater
    Pubblicato 17 giugno 2009 alle 13:53 | Link

    Grazie per essere intervenuto Fil. Ovviamente le idee possono essere tante, io ho buttato giù velocemente la mia prima sensazione. Di tempo a disposizione ce n'è parecchio per la prossima, sicuramente avremo modo di parlarne in modo più approfondito, magari su Vinix. Un caro saluto.

  8. Pubblicato 18 giugno 2009 alle 23:56 | Link

    Ciao!
    Credo che l’iniziativa, per il solo fatto di essere stata organizzata, meriti apprezzamento!
    Secondo me un’idea potrebbe essere proporre macro temi sui quali chi vuole intervenire deve uniformare il suo intervento. Per esempio l’interessante discussione scaturita dall’intervento di Cinzia, ha fatto sì che anch’io nel corso della mia presentazione ho cercato di riproporre il ragionamento. Certo non è facile “improvvisare”, ma visto il clima “unconference” penso sia proponibile. Vi dirò di più: secondo me “Vinix Unconference” potrebbe divenire un marchio barcamp itinerente, che gli utenti di Vinix possono organizzare nelle loro sedi, magari proponendo temi più precisi. Che ne dite? Fil, ci staresti? ;-)
    Ciao

    Mirco

  9. Pubblicato 20 giugno 2009 alle 15:16 | Link

    @filippo
    più che avere sale diverse (che porrà il problema irrisolvibile dell’ubiquità se ci sono più interventi interessanti in posti diversi nello stesso quarto d’ora) il vero graal sarebbe quello di trovare un modo per “consentire di sforare” se la discussione decolla.
    Dare ad ognuno mezz’ora (15 min per l’intervento e 15 min. per domande&commenti) se non vengono consumati i secondi 15 min. andranno a beneficio di qualcun altro che avrà saputo toccare il tema giusto.
    Forse fa schifo, ma avevo in mente un sistema elastico di questo tipo che sacrifica un pò la scaletta (tanto quella viene mazziata da infinite altre ragioni).

Un Trackback

  1. Scritto da Baratto Wine Day | Enoiche Illusioni il 5 novembre 2009 alle 13:55

    [...] aveva parlato a Genova, durante un incontro tra persone interessate a quello che succede in rete. Trascorsa l’estate [...]

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