Toscana IGT – Montevertine, Pian del Ciampolo 2007

Pian del CiampoloUvaggio: Sangiovese 90%, Canaiolo 5%, Colorino 5% | Prezzo: 10-15 €

Se il lavoro di una cantina si vede -anche- dalle produzioni base allora grande qualità, dalle parti di Radda in Chianti, all’Azienda Agricola Montevertine. Il Pian del Ciampolo è vino vivo, vibrante, buonissimo. Rosso rubino, convince con un’espressione olfattiva di grande tipicità. Il sangiovese è protagonista, con i suoi sentori di viola, di mammola, di ciliegia. A fare da sottofondo, qualche idea terziaria e di terra, quasi bagnata. In bocca è certamente giovane, spicca un nota di acidità che però rimane piacevolemente integrata. E’ assaggio lineare, fino al finale, di grande armonia gusto olfattiva. Da bere sempre.

E se per caso ne aveste qualche vecchia bottiglia in cantina, siate curiosi, Mauro scrive che può regalare emozioni.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | Tag: , , , | Commenta

4 Commenti

  1. Francesco
    Pubblicato 7 luglio 2009 alle 17:10 | Link

    ben detto, da bere sempre e comunque. l’azeinda è ra le mie preferite per l’eleganza e la bevibilità di tutti i suoi vini e il base non fa eccezzione. ne ho bevuto parecchie annate sempre con grande soddisfazione, anche questo 2007 non si smentisce. forse meno intrigante del 2006 ma sono veramente dettagli.
    saluti
    francesco

  2. Pubblicato 8 luglio 2009 alle 00:20 | Link

    Vero Francesco? Tutti i vini di Montevertine riescono ad essere straordinariamente ‘bevibili’, nella migliore accezione del termine.

  3. Matteo
    Pubblicato 18 novembre 2009 alle 17:23 | Link

    Sono d’accordo, anche per la conoscenza diretta dei Manetti…

    Se vi capita, vi consiglio l’annata 2002 sia del Pian del Ciampolo (vino base) che del Montevertine (vino intermedio)… in quell’annata, a causa della pessima estate meterologica, non venne prodotto il vino di punta dell’azienda, “Le Pergole Torte”, e alcune delle uve che normalmente erano destinate a quella produzione vennere destinate alla produzione del base e dell’intermedio, innalzandone la qualità.

  4. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 11:48 | Link

    Quello che dici è interessante ed è fenomeno che ha interessato “millemila” cantine. Ricordo splendidi rossi di Montalcino, per dire. ;)

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