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A domanda corrisponde offerta?
E’ possibile in qualche modo inquadrare la situazione del vino italiano? E’ la frammentazione la sua principale caratteristica? In ogni caso, si sta seguendo una direzione?
Cioè. Non parlo di gusto, della tendenza a fare vini -forse- meno ciccioni a favore di una complessiva maggiore eleganza o della moda del bio.
Perchè, davvero, dopo essere stato a Vinitaly qualche giorno l’idea che mi sono fatto è che di vini di qualità ce ne siano molti ma che i prezzi continuino a salire. Troppo.