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Venezia Giulia IGT – Livio Felluga, Vertigo 2006
Anche se so che Felluga lo imbottiglia almeno dal 2001, ogni volta che lo vedo, al supermercato come sulle mensole di un’enoteca non riesco a fare a meno di pensare: “Uh, ecco il vino degli U2“, anche se loro sono arrivati dopo, era il 2004 – Hitchcock invece era in largo anticipo, era il 1958. Vertigo, quello di Felluga, è bottiglia piuttosto impenetrabile, a parlar di colore. I profumi esprimono sensazioni intense di piccoli frutti neri, rossi e di spezie scure. E se in bocca il tannino è appena polveroso comunque si tratta di bevuta di gran corpo, morbida ma complessivamente reticente, che fatica ad aprirsi ed avvolgere, pur con un bel finale che ritorna sulle piacevoli note del naso.