Uvaggio: Montepulciano
E così ti ritrovi seduto davanti ad una improbabile carta in un altrettanto improbabile ristorante di periferia quando il tuo occhio cade su quella ci accentata e non ti par vero. Non esiti un momento. “Mimmo”, che sarebbe il tuo compagno di avventure, “questa sera beviamo un grande Montepulciano”. E pensare che ti eri quasi rassegnato ad una bevuta anonima, ed invece. Così, tra una discussione e diversi piatti di carne alla brace ti fai cullare dai suoi profumi, che per inciso fanno parte di un bouquet di grande ampiezza, di viola e di un frutto caldo e morbido, di una spezia pungente ed affascinante – quella punta di cacao poi sarà scoperta gradita. In bocca è bevuta di struttura e corpo e di grande morbidezza. Grande bevibilità, certamente a scapito delle durezze, acidità in particolare, ma sarà pensiero fugace, perchè è bevuta capace ogni volta di cullarti, con la sua trama carezzevole.




2 Commenti
Un grande classico e una certezza!
Meriterebbe un oscar per il rapporto qualità-prezzo.
Ho avuto la fortuna di bere in più di un occasione il pluridecorato 2003…direi al limite delle 5 stelle.
Vero Giampiero, e grazie per il prezioso intervento.