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Champagne Voirin-Jumel, Blanc de Blancs Extra Brut S.A.
Di gruppi di acquisto ne esistono di tutti i tipi. I più noti sono quelli solidali, legati a beni di prima necessità, principalmente agricoli. Ma, ovviamente, possono essere di qualunque tipo: i miei genitori per esempio, con alcuni amici, ordinano un paio di volte all’anno una grande quantità di olio da Trevi, da un produttore che li ha conquistati. In questo modo spuntano un prezzo decisamente interessante.
Io, nel mio piccolo, ho aderito ad un gruppo di acquisto di bollicine francesi, argomento decisamente a me più caro. Un amico andava in Champagne, ha raccolto le ordinazioni ed è tornato con la macchina piena di bottiglie di piccoli produttori.
I Voirin e i Jumel – quelli della prima bottiglia del gruppo di acquisto – formano un’unica famiglia di vignaioli. Producono unicamente Blanc de Blancs a Cramant, una delle patrie indiscusse e più apprezzate per lo chardonnay. La proprietà, giusto per informazione, comprende 12 ettari di vigneto, tutti a Grand Cru, per una produzione annua commercializzata di appena 60.000 bottiglie.
E’ Blanc de Blancs di grande freschezza, caratterizzato da un naso straordinario. Aromi molto agrumati, di limone in particolare, si affiancano a sensazioni floreali e minerali, di gesso. In bocca l’attacco è deciso, ma sulla lunghezza manca di nerbo: è guidato da un’acidità grintosa ma la mancanza di liquer d’expédition si fa sentire. Si riprende sul finale, caratterizzato da una grande freschezza e pungenza. Più elegante che muscolare, renderebbe al meglio d’estate, come aperitivo, vicino al mare – considerazione mia.