-
Enoiche Illusioni?
-
Email
jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com -
-
In touch
-
Archivio
-
Tag Cloud
Aglianico del Vulture Amarone della Valpolicella Antonelli Arnaldo Caprai Associazione Italiana Sommeliers Barbera Bloggers Bolgheri Brunello di Montalcino Cabernet sauvignon Camillo Donati Castello della Sala Champagne Chardonnay Chianti Classico Collecapretta Dolcetto Filippo Ronco Franciacorta Gewürztraminer Grechetto Intravino Jermann Lambrusco Lungarotti Maremma Merlot Montepulciano d’Abruzzo Palazzone Piacere Magazine Pinot nero Poggio Argentiera Rosso di Montefalco Sagrantino di Montefalco Sangiovese Santa Margherita Sauvignon Screwcap Tappo a vite Tasting panel Terroir Vino Trebbiano Spoletino Vini naturali Vinitaly Vinix Live!-
-
Creative Commons



Barbera d’Asti DOC – Bersano, Cremosina 1999
Tutto merito di Esteban, titolare della Tana dell’Orso, a Perugia, che si era quasi dimenticato di averne una cassa nascosta chissà dove, sotto tante altre. E lei, bella Barbera, risponde rimanendo inizialmente chiusa, che era lì da tanti anni, per poi diventare però sempre più bella. Il colore, granato, è piuttosto scuro, poco penetrabile. E il naso è animale, in evoluzione, caratterizzato in modo particolare da sensazioni terziarie. E’ grasso, caratterizzato da un frutto molto maturo e, sul finale, da un’idea anche minerale. La bocca è larga, grassa (ancora), e tanta, riempie il palato senza essere irruente. Il tannino è leggermente appiattito ma ancora presente nella sua leggera vigorosità. Chiude con una sensazione di pungenza e con mirabile persistenza. La bottiglia che stupisce.