in Assaggi, Italia, Toscana

Toscana IGT – Bibi Graetz, Testamatta 2003

TestamattaUvaggio: Sangiovese, Colorino, Canaiolo

Un po’ di rumore, almeno sul web, per un’iniziativa patrocinata da comune di Fiesole: il festeggiamento per il voto dato al Testamatta di Bibi Graetz da Wine spectator, ben 98 centesimi. La locandina stampata per pubblicizzare l’occasione recita: “il punteggio [cut] che inserisce Fiesole nella mappa dei grandi vini in Italia e nel mondo”.

Io, incuriosito dalle polemiche che ne sono scaturite, ho commentato così la notizia su Vino al Vino: “Trovo ‘inelegante’ il fatto che il Comune di Fiesole, in questo caso, abbia patrocinato un premio dato a una singola realtà, che comunque dovrebbe inorgoglire l’interezza del territorio, e non abbia invece colto l’occasione per valorizzare il proprio comparto vinicolo tutto. Che poi il pretesto sia stato un punteggio di WS è un altro discorso. Sarebbero nate polemiche per qualunque fonte di giudizio, che nessuno è immune, soprattutto su queste pagine. Tendo però a concordare con il primo commento di Gori, quando scrive che “Il punteggio di Wine Spectator così alto significa visibilità per il Comune di Fiesole su circa 3milioni di americani, tutti potenziali clienti di una cittadina [CUT]”.”

Ma com’è il Testamatta? Il 2003 è annata difficile, e si sente. E’ vino dal colore impenetrabile, rosso rubino scuro, e dal tessuto setoso. Il naso esprime grande profondità: davanti ad un inizio vanigliato, comunque condizionato dal passaggio in legno, vengono fuori grandi spezie scure. Liquirizia, rosmarino, more, frutta rossa e fiori passiti sono solo alcuni riconoscimenti per un naso molto nobile nella sua intensità e complessità. In bocca l’attacco è immediato, il corpo è grande, il tannino possente, masticabile quasi. Vino muscoloso, con un impatto gustativo importante anche se più veloce delle aspettative, soprattutto olfattive. Grande anche la persistenza, appena scomposta da una vena eterea. E va detto che l’amico Stefano, che ama il Testamatta, ha trovato questo 2003 particolarmente chiuso.

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Commento

  1. Ricordi, Jacopo, quando ti dissi perchè mettere i punteggi? Poteva sembrare una boutade, ma non lo era…se i blog vinosi vogliono essere un’alternativa all’informazione “istituzionale” dovrebbero esserlo per davvero…
    sai cosa c’è di strano nella tua recensione di questo vino? Prova a rileggerla, tutto sembra tranne che hai bevuto un sangiovese…e se non se ne capiscono i parametri i punteggi sono solo fuorvianti…ciao.

  2. Hai ragione, possono essere fuorvianti. In questo senso devo decidermi a scriverne. Però sono ancora dell’idea che il punteggio, in ogni sua forma, completi e sia funzionale a quanto scritto. E tu infatti, che sei lettore attento, hai notato che Testamatta è bottiglia poco fedele all’uvaggio, al di là della valutazione. Cosa ne pensi?

    P.s. Ho imparato i punteggi quando feci i corsi ais e questa bevuta sarebbe compresa tra gli 83 e gli 85 centesimi, da cui le quattro stelle, ma devo scriverne, che le variabili poi sono molte.

  3. che se voglio bere sangiovese, bevo altro…

    alla cieca somiglia a tanti, tantissimi altri vini…per cui, perchè spendere tanti soldi per un vino abbastanza sui generis…poi per carità risulterà “piacevole” per molti…

    vedi, sul discorso dei punteggi, finisci nel calderone che ti accomuna alle guide…

    il punteggio arriva molto più velocemente, questo è sicuro, ma se tu scrivi per trasmettere la tua passione al consumatore che non è dotato dei filtri che potrei avere io (ma io ci lavoro con il vino) diventa fuorviante, e poi un punteggio è capace di metterlo chiunque, raccontare no…
    si tratta solo di decidere a chi rivolgersi e perchè…
    Su un blog hai modo di scrivere continuamente rispetto alla guida che esce una volta l’anno e non ha lo spazio per raccontare, ma può solo “valutare”…
    è questa la sostanziale differenza…scusami per la lunghezza.

  4. Concordo completamente con le tue considerazioni sul Testamatta, soprattutto sul prezzo e grazie davvero per il tuo intervento. Mi ha dato uno spunto di riflessione interessante, sui cui mi piacerebbe confrontarci ancora. Un caro saluto.

  5. Caro Jacopo, io sono un ammiratore del vino italiano, e ho un blog sul vino. Il suo obiettivo è di raccogliere il vino amici, in modo che il nome del nostro vino. Sarei felice con la loro visita e con la raccomandazione di un vino di vostra scelta.
    Auguri e Felice Anno Nuovo.
    Paulo
    paulo.queiroz@mac.com

    Ci scusiamo per gli errori nel mio italiano. Lavoro di Google Translate.

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  • A parlar di stelle.. | Enoiche Illusioni 1 gennaio 2009

    […] E non è un caso che ne abbia scritto poco dopo un interessante scambio di battute con Mauro Erro, il viandante bevitore, sui commenti al mio post sul Testamatta di Bibi Graetz. […]