in Parlo da solo

Le stelle, quindi.

Mi ritrovo così a scrivere, con colpevole ritardo, di cosa abbiano davvero significato e cosa continuino a voler dire quelle stelline che fino ad ora ho piazzato quà e là, disquisendo di bicchieri e di bevute. Appurato che, lo scrivevo nel post precedente, dare un voto è anche un’assunzione di responsabilità e che non può davvero esistere senza un’adeguata spiegazione e giustificazione rimane un fatto: deve essere comprensibile il metro di giudizio.

Va prima premesso che, da queste parti, anche se può sembrare banale, si ha un debole per quei vini che appaiono rispettosi del vitigno prima e delle caratteristiche del terriorio poi. Va detto che si cerca di non guardare in faccia nessuno, nei limiti del possibile, ed ogni volta si prova ad assaggiare senza pregiudizi. Va sottolineato che il rapporto qualità/prezzo ha incidenza davvero importante nel giudizio complessivo. Va precisato che ogni valutazione è comunque soggettiva, ed ogni critica, se nata come spunto di costruttiva discussione, bene accetta.

Le stelle, quindi:

0 stelle – Da dimenticare.

1 stella – Complessivamente sotto la sufficienza, ci si aspettava di più.

2 stelle – Corretto e piacevole.

3 stelle – Buono, giusto e godibilissimo.

4 stelle – Grande bevuta, da non mancare.

5 stelle – Amore ed emozione. E non c’è altro da aggiungere.

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