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Champagne Paul Déthune, Grand Cru Brut S.A.
Sarà che ultimamente ho un debole per quelle bottiglie con un residuo zuccherino piuttosto basso. Quelle che all’aperitivo si bevono facili, per intenderci. Sarà stato il naso, da manuale del metodo classico, con questa decisa sensazione di pinot nero prima e di profondità diretta, dopo. Sarà l’impatto in bocca, secco, pulito, lineare, davvero bello. Ma questa è stata decisamente la mia bottiglia di Natale. Da segnarsi il nome sul taccuino.