in Parlo da solo

24, How met your mother ed in generale sulla serialità

Leggo che How I met your mother – drammaticamente tradotto in italiano in E alla fine arriva mamma – non ha bucato e verrà spostato nella tarda mattinata di Italia 1. Verrà fatto morire, insomma. Peccato perchè è una delle migliori sit-com abbia mai visto, comparabile solamente alle prime stagioni di Friends. Ted Mosby, il protagonista, architetto, è innamorato dell’amore ed ogni puntata inizia con lui, nel futuro, che racconta ai suoi figli le sue avventure a New York, con i suoi amici di sempre. Niente di particolarmente originale, insomma. Ma i dialoghi hanno una forza travolgente ed una comicità per nulla forzata. Il vero personaggio, poi, è Barney, playboy, elegantissimo, battuta sempre pronta. Un idolo pazzesco. Hey, fa davvero ridere. 24 invece in Italia è nato sfortunato. Programmato su rete 4 non ha mai avuto un orario ben preciso. E’ sempre stato sballotato quà e là nel palinsesto, approdando nel frattempo su Italia 1. Peccato (e due) perchè è, insieme a Prison Break, la migliore serie d’azione che la televisione abbia concepito. Ogni stagione racconta una serie di eventi che si svolgono durante l’arco di una giornata ed ogni puntata racconta il trascorrere di un’ora. Jack Bauer, il protagonista, ogni volta si trova ad affontare improbabili ma avvincenti situazioni critiche per salvare il mondo (o gli stati Uniti, dipende). Tra pochi giorni inizierà la settima stagione ed io già non vedo l’ora. Puro entertainment.Già che ci sono, un consiglio: in rete si possono seguire praticamente tutte le serie in lingua originale, con sottotitoli, e senza dover scadenzare le proprie serate in base al palinsesto televisivo. Niente male.

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