Sui “Vini in Brik” di Bibenda

Tavernello

Mi sono casualmente imbattuto in bellissimo articolo uscito sul numero di febbraio di Bibenda. Titolo: Il Vino in Brik. Favoloso.

Racconta di una visita a Caviro, tra Faenza e Forlì. Della tecnologia del brik (mai sentito parlare del Marlhene, materiale plastico stampabile?) Del ruolo dell’enologia in questo tipo di prouzioni. Ma, cosa veramente fantastica, per chi come me è affascinato dalla grande distribuzione – vi ricordate la serie dei vini del supermercato sotto casa? – raccontano di una degustazione alla cieca dei più noti marchi.

E allora via con Tavernello, non poteva mancare, Castellino, La Vignetta, Primo Prezzo, Terre di ghiaia e tanti altri.Tra le note di degustazione, con tanto di punteggi, si possono estrapolare delle massime assolute. Eccone alcune:

- ..è scorrevole, esangue, privo di nerbo..
- ..resta in eredità alla bocca un sapore non gradevole.
- ..naso eccentrico, artefatto ed abbastanza improbabile..
- ..insignificante e vuoto..

Ma anche qualche idea vagamente positiva:

- ..bocca vivace, fresca, saporita, per la tipologia non disprezzabile, nonostante un epilogo comprensibilmente frettoloso.
- ..nulla da obiettare quanto allo sviluppo gustativo.
- ..persistenza inattesa per durata.

Io mi accontento di poco, ma è degustazione cui avrei voluto partecipare!

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | Tag: | Commenta

2 Commenti

  1. Lizzy
    Pubblicato 30 novembre 2008 alle 22:50 | Link

    beh, complimenti ai degustatori per il coraggio.
    Io tenevo su Tigulliovino una rrubrica analoga – Il vino nel carrello – dove recensivo solo vini dai 5 euro in giù.
    Ho smesso per tre motivi:
    1) bevevo malissimo – e quindi non mi divertivo;
    2) erano vini tutti uguali; sempre le stesse tipologie, le stesse marche ed etichette.
    3) ero stanca di dare “dritte” a ristoratori che mi chiedevano dove poter acquistare in quantità i vini che valutavo meno peggio degli altri.

    L.

  2. Jacopo Cossater
    Pubblicato 1 dicembre 2008 alle 08:25 | Link

    Ah peccato, me la sono persa! Da queste parti mi è sempre piaciuto cercare tra i vini del supermercato.. E come ti capisco!
    Un caro saluto.

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