Organizzare l’ufficio stampa

A volte capita che nella tua casella di posta faccia capolino un comunicato stampa. Sono per lo più anonimi, non firmati, raccontano poco di interessante e, nel peggiore dei casi, sono scritti in un italiano traballante. Altre volte invece ricevi una mail da una persona reale, che ti chiama per nome, che ti racconta qualcosa. Ti invita a Milano e, sapendo che vivi a Perugia, aggiunge che potrebbe essere una bella occasione per rivedere le strade su cui hai vissuto fino a poco tempo prima. Insomma, inizia una conversazione.

Sono sicuro che all’ufficio stampa di Santa Margherita sanno cos’è il Cluetrain Manifesto. Bravi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Buone idee, Veneto | Tag: | Commenta

5 Commenti

  1. Anonymous
    Pubblicato 3 novembre 2008 alle 07:31 | Link

    Ciao Jacopo,
    sono Alberto Ugolini, Brand Ambassador di Santa Margherita e ti posso assicurare che, pur non sapendo esattamente (sino alla tua osservazione)cos’era il Cluetrain Manifesto, abbiamo sempre cercato di avere un rapporto diretto, quasi intimo, con le persone con cui vogliamo interagire.
    Condivido pienamente il pensiero che “i mercati sono conversazioni”, con tutto quello che ne consegue.
    Spero perciò vivamente che questa conversazione si possa trasformare al più presto, magari a Milano, in “suono”…
    Alberto Ugolini

  2. Jacopo Cossater
    Pubblicato 3 novembre 2008 alle 10:42 | Link

    Ciao Alberto e grazie per l’intervento. Ho citato quel documento per ribadire quanto la differenza la facciano le realtà che sanno ascoltare, appunto.
    Buon lavoro ed a presto..

  3. elisabetta
    Pubblicato 4 novembre 2008 alle 16:45 | Link

    Ciao Jacopo, se mi permetti, da giornalista, ti segnalo quanto scrivo su un mio blog “professionale”:
    http://www.fermentidigitali.com/2008/10/comunicare-con.html

    Il comunicato stampa è per sua natura impersonale e non firmato: non è un articolo.
    Resta però una condicio sine qua non la correttezza della lingua italiana: la scarsa professionalità che accusi nei comunicati che ricevi dipende in gran parte dal faatto che la persona che lo redige non è un giornalista, e quindi ignora le più elementari regole di questo tipo di scrittura…

    Lizzy

  4. Jacopo Cossater
    Pubblicato 4 novembre 2008 alle 17:08 | Link

    Ciao Lizzy! Hai perfettamente ragione sulla natura del comunicato stampa. Un blogger, prendi anche me, generalmente, non è un giornalista. Gli equilibri della comunicazione cambiano e se, da un lato, la chiarezza e semplicità di un buon comunicato stampa rimangono capisaldi fondamentali per rapportarsi con la stampa questo non esclude un altro tipo di approccio, più intimo quasi, come nel caso di Santa Margherita, nei confronti di un pubblico differente. Cosa ne pensi?

  5. elisabetta
    Pubblicato 4 novembre 2008 alle 17:34 | Link

    Sono d’accordo, ovviamente. La comunicazione più efficace è sempre quella ad personam. Più riesci a personalizzare il tuo messaggio, dando l’impressione di rivolgerti proprio a quella e a quella sola persona, e meglio è.
    Questo però comporta un attento lavoro di identificazone del destinario del tuo messaggio, di segmentazione del pubblico, e non tutte le aziende sono attrezzate (leggi: hanno mezzi e competenze) per farlo…
    ciao!

    L.

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