C’è da dire, da subito, che si tratta di un vino che per me è un grande punto interrogativo. Non conoscevo il produttore. Non so che vitigni siano stati usati (Trebbiano? Malvasia?) nè di che annata possa essere. Semplicemente, un amico ristoratore appassionato di bio (logico o dinamico non importa) me lo ha piazzato davanti. A proposito. Il ristorante è L’Officina, a Perugia, in Borgo XX Giugno. Passateci, sia per la cucina che per la carta dei vini, ne vale la pena.
Vino a me sconosciuto, quindi, dicevo. Il colore, ambrato, è già caratterizzante e riesce a dare un’idea di quello che ci si potrebbe aspettare. Ma il naso è una vera sorpresa. Di una intensità spiazzante, racconta sentori di albicocca, di pesca, di agrumi, floreali e minerali. In bocca un’acidità molto sostenuta tende a coprire le altre sensazioni, soprattutto in apertura, a scapito di un potenziale essere nervoso. Continua rimanendo con una certa quasi astringenza, come se fosse appena tannico, per finire molto lungo e molto pulito.




7 Commenti
“Tarbianaaz” mi sa che sia una storpiatura “mudnesa” di “trebbianaccio”, ma vado a naso: e con il raffreddore che ho non so se è opportuno.
mi informo e ti dico.
Grazie Stè!
Se ti capita, saggia il suo Lambrusco. Così le stelline aumenteranno. Ma ‘ste stelline sono proprio necessarie?
Ciao.
Ah, a proposito di weinbach, grande produttore, peccato la Velier non lo distribuisca più in Italia…chissà se qualcun’altro ha provveduto….
Grazie Mauro. Informandomi quà e là, in questi due giorni, ho sentito un gran bene del suo lambrusco. Difficilmente reperibile, credo, almeno da queste parti..
Le stelline? A me piacciono. Le ho sempre prese con molta leggerezza e simpatia. Consapevole che da sole non avrebbero alcun senso. Completano e si completano grazie alla prosa, vero racconto di una bevuta…
appoggio e promuovo le stelline.
Il lambrusco di Vittorio Graziano è uno fra i miei vini preferiti…
Ed io continuo a non riuscire a trovarlo. pare che da queste parti non lo tenga nessuno.
Sempre a proposito del suo Lambrusco e di altre vini che fanno fermentazione in bottiglia, l’ultimo numero di Porthos dedica ampio spazio all’argomento, con la trascrizione di una lunga chiaccherata tra produttori, tra cui anche Vittorio Graziano. A tratti interessante.
A presto!
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[...] settembre 2008 e non conoscevo Vittorio Graziano. Mauro mi consigliava il suo lambrusco ed io, felicemente ignorante ed in balia degli eventi, scrivevo del suo [...]