Dirò subito che la cosa più bella dell’eperienza ‘Tasting Panel‘ è stata la grande varietà di opinioni che sono emerse durante la bevuta. Non ho aperto le bottiglie singolarmente ma ho invitato un po’ di amici – non tutti necessariamente esperti degustatori, si dice così? – ed abbiamo assaggiato quà e là.
A me, per esempio sono piaciuti molto i prodotti di Antonio Camillo*. Per stile e pulizia.
Sono stati molto apprezzati, poi, Maremmante e Capatosta. Un gradino sotto gli altri uno dei due bianchi, il Guazza. Mentre l’altro, il Fonte 40 è stato letteralmente spazzato via. Per fortuna che i palati non sono tutti uguali. Sarebbe una noia mortale.
Nelle prossime ore le schede delle singole bottiglie. In attesa che, poi, Gianpaolo ci racconti com’è andata.
*Cantina in qualche modo parallela rispetto a Poggio Argentiera. Qui maggiori inormazioni.



2 Commenti
Finalmente, attendevo le tue degustazioni…
Grazie.. Sono in scrittura in questo momento!