I Sagrantini del nuovo millennio

E quindi eccomi arrivare di corsa a Montefalco, convinto di essere in improbabile ritardo per una degustazione che credevo essere programmata per le 11.00. Come al solito avevo fatto confusione, complice il sito della Settimana Enologica, e, in puro stile contemplativo, ho avuto anche il tempo di fare una – breve – passeggiata.

Sei sagrantini. A partire dal duemila per arrivare all’annata appena uscita sul mercato, il duemilacinque. Sagrantini tra il giovane ed il giovanissimo, quindi.

Spunti di riflessione? Non moltissimi. Se non che sono sempre più convinto che non sia giusto proporre al pubblico un vino che in troppi casi, appena uscito sul mercato, è molto poco equilibrato ed ha una bevibilità sotto le scarpe. Penso soprattutto ai tanti ristoranti che di certo non si possono permettere di fare riposare in cantina grandi quantitativi e si vedono costretti a proporre in carta le annate in corso. Mi ricordo una frase dal blog, mi sembra, di Aldo Fiordelli, che al tempo mi aveva fatto sorridere: “per questo Sagrantino bisogna essere in due, uno lo beve, l’altro spala i tannini”. Sono certo anche consapevole, però, che è una strada senza uscita. E che non è possibile fermare il tempo.

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Sagrantino di Montefalco DOCG – Antonelli 2000

I Sagrantini di Antonelli hanno sempre una riconoscibilità straordinaria. Sono più esili, di un’eleganza sottile. Il duemila, annata non straordinaria ma neanche da buttare via, ha raggiunto un equilibrio ed un’armonia invidiabili. Ha un naso evoluto di frutta delicata e fine. Una tostatura che accarezza ed una nota minerale sul finale.

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Sagrantino di Montefalco DOCG – Còlpetrone 2001

Se è vero che l’apporto di barrique è evidente Còlpetrone riesce sempre ad essere elegante, pieno, non troppo concentrato. Ha una sua bellissima personalità che viene fuori benissimo. Leggermente marmellatoso, caratterizzato da spezie profonde ed antiche. Lo si sente soprattutto in bocca. E’ un sagrantino di una compiutezza straordinaria. Un Sagrantino scuro, setoso, suadente, lunghissimo e piacevolissimo. Pronto, ma che può dare molte soddisfazioni sul lungo periodo.

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Sagrantino di Montefalco DOCG – Milziade Antano 2002

Nel duemiladue in Umbria è piovuto sempre. Annata molto difficile. E Antano, che normalmente annovero tra i miei favoritissimi, ne risente in pieno. Un Sagrantino che fatica ad uscire, specialmente al naso, nonostante in bocca abbia una bella freschezza e sia a suo modo compiuto.

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Sagrantino di Montefalco DOCG – Arnaldo Caprai, 25 anni 2003

Nel duemilatre, invece, non ha piovuto mai, o poco, e ha fatto sempre caldo. Ed il Collepiano, almeno in questo caso, è più buono del 25 anni. Perchè meno concentrato. Qui ci sono spezie a palate, penso a cacao, caffè, vaniglia, pepe. Sono profumi caldi di confetture. E’ muscoloso, caldo, molto caldo, potente fino alla fine, dove rimane leggermente amarognolo. Una bevuta difficile, sicuramente giovanissima.

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Sagrantino di Montefalco DOCG – Scacciadiavoli 2004

Avevo già scritto di questa annata qui. Non è cambiato molto, se non che l’ho trovato più equilibrato, più bevibile, con un tannino più levigato ed elegante. Con il tempo si è imprecisito e, devo dire, l’ho apprezzato di più.

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Sagrantino di Montefalco DOCG – Perticaia 2005

Al di là dell’evidente giovinezza è stata un po’ la bottiglia sorpresa della giornata. Rispetto le annate precedenti trovo un Sagrantino più elegante, caratterizzato da note anche balsamiche e fresche. In bocca ha già un’ottima bevibilità ed il tannino spicca per perfezione stilistica. Una bottiglia da mettere in cantina, che può -davvero- solo migliorare.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Degustare come atto pratico, Umbria | Tag: , , , , , , , | Commenta

4 Commenti

  1. Michelangelo
    Pubblicato 14 ottobre 2008 alle 21:07 | Link

    buono, buonissimo il sagrantino Colpetrone…ma 5 stelle, non saranno troppe?

  2. Pubblicato 15 ottobre 2008 alle 08:50 | Link

    Da queste parti, durante quell’assaggio, è piaciuto davvero moltissimo.
    Anche se normalmente Colpetrone non rientra nella schiera dei miei sagrantini preferiti..
    :-D

  3. Pubblicato 18 ottobre 2008 alle 08:50 | Link

    Ripensavo a quella degustazione e mi sentirei quasi di aggiungere che il Colpetrone è forse stato l’assaggio più compiuto, anche superiore all’Antonelli…

  4. Sagrantino
    Pubblicato 29 ottobre 2008 alle 15:15 | Link

    If you come to Umbria and are curious about wine, why not come on a Sagrantino Excursion!
    Please have a look at our webpage

    http://www.sagrantinoexcursions.com

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