Champagne Aubry, Premier Cru Brut S.A.

Champagne Aubry Premier Cru Brut S.A.Uvaggio: Pinot Meunier, Pinot Nero, Chardonnay

Certo che ne è trascorso di tempo dall’ultima bollicina che è passata da queste parti. Ed io che d’estate non vorrei bere altro. Aubry ha un naso di una freschezza stupefacente, quasi a raggiungere una nota balsamica oltre alle già conosciute sensazioni di lieviti, di crosta di pane, di piccoli frutti rossi. In bocca il perlage appare un po’ grossolano per un corpo che si deve ancora aggiustare completamente. Finisce senza fuochi artificiali ma correttamente. Certo, il fatto che dalla sboccatura siano passati solo poco più di sei mesi non aiuta. Da riprovare.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | Tag: , | Commenta

Un Commento

  1. Eleutherius
    Pubblicato 14 giugno 2011 alle 23:09 | Link

    …infatti va riprovato. Condivido il giudizio, che rimando a un mio analogo; salvo poi rivederlo a distanza di mesi, quando l’assestamento aveva prodotto un piccolo prodigio di sottile equilibrio, facendone un vino teso, carnoso ma ben corroborato – “spinto” – dall’acidità vibrante e dal perlage finalmente omogeneo.
    Se ti capitasse, anche visto il prezzo, vale una riprova…

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