Uvaggio: Sagrantino
Ero a cena alla Bottega del vino (di Perugia, non di Verona). Ed ero irraggiungibile. Telefonino rotto. Era strano, perchè pur infastidito dall’inconveniente ero pervaso da una certa sensazione di libertà. Mangiavo da solo, nessuna sapeva dov’ero. Ed era strano perchè una volta, penso agli anni novanta, era sempre così. E si sopravviveva lo stesso.
Il Sagrantino passito di Ruggeri, un bicchiere prima di andare via, è di colore rosso rubino scuro, a tratti impenetrabile. Al naso sono evidenti sentori tipici per la tipologia: frutti rossi di rovo, spezie bagnate, confettura di lampone. La dolcezza è sorretta da un tannino leggermente astringente e polveroso che tende ad asciugare la bocca. Finale verso l’amarognolo. Piacevole.




2 Commenti
posseggo un sagrantino di montefalco passito in bottiglia magnum di 3 litri del 1986
sapete dirmi se può avere un valore anche economico nonchè affettivo
Purtroppo non grande valore economico, potrebbe però essere interessante da assaggiare, potrebbe essere una sorpresa.