in Assaggi, Umbria

Torgiano Rosso Riserva DOCG – Lungarotti, Vigna Monticchio 1992

RubescoUvaggio: Sangiovese, Canaiolo

Durante il fine settimana sono stato in una trattoria di quelle che non ti aspetti. Dove il tempo sembra essersi fermato. Dove la carta dei vini, che probabilmente i disinteressati sfogliano molto poco e gli interessati non conoscono affatto, sembra uscita dagli anni novanta e sembra essersi fermata lì. Carta dei vini di notevole ampiezza, in totale contrasto con l’insegna, e, soprattutto, di incredibile profondità. Scriverò, nei prossimi giorni, di altre belle bottiglie che abbiamo trovato ed aperto, oltre a questo Torgiano, targato millenovecentonovantadue in etichetta ed imbottigliato nel duemila. Sangiovese vero, vecchio stile, di botte grande e generosa. Di colore granato con leggere sensazioni aranciate sull’unghia. Di naso ampio, bellissimo, molto fine, pieno. Sensazioni di grande balsamicità, di catrame rosso, di affumicatura – boisé, direbbero oltralpe – di prugna sotto spirito. In bocca è estremamente armonico, scorre senza trovare ostacolo alcuno. Ha un tannino leggermente polveroso ed una persistenza notevolissima che chiude sui bei sentori olfattivi precedentemente detti. La bottiglia che non ti aspetti. Ma che ti conquista.

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Commento

  1. sopra tutto non è facile trovarlo del ’92…!
    io l’ho bevuto più recente e gli ho pensato lunga vita, ma questa è al di là di ogni aspettativa.
    fa il paio con l’eroico San Giorgio.

  2. Stefano! Anche io non me lo sarei mai aspettato. Ordinato al ristorante più per curiosità che altro è stata una graditissima sorpresa!

Webmention

  • Rosso di Torgiano DOC – Terre Margaritelli, Miràntico 2008 | Enoiche Illusioni 15 maggio 2008

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