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VDT – La Biancara di Angiolino Maule, Pico 2006
Uvaggio: Garganega
Sempre a proposito di vini naturali, che come avrete capito ultimamente mi stuzzicano parecchio, ho avuto modo di assaggiare il “Pico”, di Angiolino Maule. Leggo sul sito che “Il terreno di origine vulcanica ricco di sali minerali e microelementi , non viene concimato da più di 15 anni per costringere le radici di affondare più in profondità ed avere nel vino più espressione del terreno.” Tutto vero. Tanta terra. L’esame visivo racconta un vino intorpidito, con qualche particella che svolazza quà e là. Di un colore giallo paglierino molto carico, non è lucente. Il naso, inizialmente colpito da sensazioni di solforosa naturale, si sviluppa verso la mineralità prima e verso aromi floreali e fruttati di banana ed ananas poi. In bocca è pieno, morbido. Riprende il naso, in una piacevole persistenza.
Ah. Scrivo raramente di ristoranti. E se lo faccio di solito sono solamente un paio battute a significare un esperienza decisamente positiva. Non posso quindi evitare di nominare la pizzeria I Tigli, a San Bonifacio, in provincia di Verona. Quello che sta facendo Simone Padoan con la panificazione è qualcosa di incredibile. Quello che sta facendo con gli abbinamenti è stupefacente. Tra le tante, la pizza con burrata e prosciutto di San Daniele ha risollevato le sorti di una giornata altrimenti da dimenticare.