
Uvaggio: Welschriesling, Chardonnay
E’ innegabile che ci si trovi di fronte ad un grande vino da dessert. E’ un Eiswein, o vino di ghiaccio. Le uve sono raccolte in inverno, in questo caso tra gennaio e febbraio, quando la temperatura è decisamente bassa, inferiore allo zero. La poca acqua all’interno degli acini, quindi, è congelata. La raccolta deve essere svolta nel minor tempo possibile, l’uva deve essere pigiata prima del suo scongelamento, generalmente nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino, ovvero quando la temperatura raggiunge i valori minimi della giornata. Poiché l’acqua contenuta negli acini è congelata in cristalli di ghiaccio, questa non sarà estratta ed il poco succo che si ricaverà dalla pigiatura sarà un mosto estremamente concentrato, ricco di zucchero e acidi. Il colore è intensissimo, oro pieno, con riflessi quasia ambrati. E’ pieno, pesante, lacrimoso. Le sensazioni sono molto complesse. Limone e vaniglia. In bocca è un’esplosione zuccherina, ma con un corredo aromatico notevolissimo. Armonico, con una chiusura sulla mandorla dolce. Dicevo del colore, dorato. Ecco. Questo Eiswein ricorda l’oro, liquido.




Un Commento
Ho appena assaggiato quello che fa Croci, dell’omonima azienda agricola di Castell’Arquato PC. E’ uno spettacolo sentire il racconto della vendemmia, ed è uno spettacolo assaggiarlo: si chiama emozioni di ghiaccio. tra pochi giorni on line la scheda: vale la pena.