-
Enoiche Illusioni?
-
Email
jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com -
-
In touch
-
Archivio
-
Tag Cloud
Aglianico del Vulture Amarone della Valpolicella Antonelli Arnaldo Caprai Associazione Italiana Sommeliers Barbera Bloggers Bolgheri Brunello di Montalcino Cabernet sauvignon Camillo Donati Castello della Sala Champagne Chardonnay Chianti Classico Collecapretta Dolcetto Filippo Ronco Franciacorta Gewürztraminer Grechetto Intravino Jermann Lambrusco Lungarotti Maremma Merlot Montepulciano d’Abruzzo Palazzone Piacere Magazine Pinot nero Poggio Argentiera Rosso di Montefalco Sagrantino di Montefalco Sangiovese Santa Margherita Sauvignon Screwcap Tappo a vite Tasting panel Terroir Vino Trebbiano Spoletino Vini naturali Vinitaly Vinix Live!-
-
Creative Commons



Champagne Veuve Clicquot, Vintage Rosé Brut 2002
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero, Pinot meunier
Non mi soffermo a disquisire sul colore, che piace, perchè vivace e profondo. Dirò che il naso è caratterizzato da un frutto importante, un frutto rosso, che sterza sul maturo. Non complessissimo, ma intenso, più poi che prima. Dirò che l’ho trovato vagamente stanco ed un po’ vanitoso. Riempie la bocca, non c’è che dire. E’ persistente, senza se e senza ma. Si deve necessariamente abbinare a piatti di un certo livello.