Gattinara Riserva DOCG – Travaglini 2001

Gattinara Riserva DOCG – Travaglini 2001Uvaggio: Nebbiolo

Ieri sera abbiamo assaggiato, presso la sede milanese dell’Onav, dieci differenti nebbioli. La prossima volta saranno tredici. Una bella panoramica su tutta la produzione italiana e, in generale, un’ottima occasione per o avvicinarsi al vitigno o per conoscere denominazioni magari ingiustamente sottovalutate. Tre o quattro vini poi mi sono piaciuti davvero moltissimo. Nei prossimi giorni sicuramente butterò giù qualche riga. Prendiamo questo Gattinara, per esempio. Il colore è molto elegante. Roba vera. Il naso dà sensazioni molto piacevoli e fini di ciliegia, di marasca, di viola con uno sfondo di odori terziari dati da un’evoluzione in essere. In bocca il tannino è marcato. Roba tosta. E’ un vino intenso ed asciutto, con un finale che sa di piccante e che dura a lungo. E’ equilibrato, ma con un’acidità che lo regge magnificamente. Pensavo, per esempio, di comprarne qualche bottiglia da tenere in cantina e vedere che cosa avrà da dire tra, magari, dieci anni.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | Tag: , | Commenta

6 Commenti

  1. Stefano Caffarri
    Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 20:43 | Link

    hai fatto bene a raccontare questa fiasca, jack. io le bottiglie di quella forma lì me le ricordo da piccolo quando mio padre le teneva per far vedere che gli piaceva il vino vero. poi correva dal suo amato lambruscone.
    non l’avrei mai comprata, mi ricorda i ricordi che i plavi comprano all’autogrill.

  2. Felipegonzales
    Pubblicato 29 gennaio 2008 alle 17:47 | Link

    Mettendo anche il prezzo d’acquisto completeresti in modo ottimale i post. Bravo comunque per le puntuali e precise sensazioni.

  3. Anonymous
    Pubblicato 3 dicembre 2008 alle 10:26 | Link

    ottima recensione, concordo su tutto, spaventoso in bocca ma, a mio avviso, più che i tannini si sente la lavorazione con SOLFIDI, ottimo retrogusto persistente ma delicato. Sempre a mio avviso sulla prevalenaza molto forte della viola si scorge anche il legno di sandalo. Bella esperienza peccato per l’entrata che non tutti apprezzeranno (e anche visto il costo l’aggiunta di solfidi che comunque modifica il gusto).
    Parzialmente deluso. Vino sopravvalutato.

  4. Jacopo Cossater
    Pubblicato 3 dicembre 2008 alle 10:33 | Link

    Grazie il contributo, molto interessante! Mi hai fatto venire voglia di riassaggiarlo, per valutare le tue considerazioni. In cantina ci sono due bottiglie, ormai è passato quasi un anno… ;-)

  5. Anonymous
    Pubblicato 3 dicembre 2008 alle 14:28 | Link

    e si 25 gennaio… già un anno, e sicuramente dopo il post precedente ne rimarrà solo una ;D.

    Sono un grande amante del nebbiolo invecchiato e volevo gustare un Gattinara, in realtà ero partito per prendere un antoniolo ma mi sono imbattuto in questa riserva 2001. Veramente ero partito entusiasta ma sono rimasto sbigottito dal sapore forte in bocca, allora ho letto con molta più attenzione l’etichetta e mio malgrado in fondo ho letto “Contiene Solfiti” rimanendo di sasso… peccato veramente: dopo la sensazione sgradevole e che copre gli armomi si scopriva il retrogusto che era ottimo .
    Un occasione persa per fare un ottimo vino.

  6. Jacopo Cossater
    Pubblicato 3 dicembre 2008 alle 15:25 | Link

    Ah, però, aspetta.. Il fatto che contenga solfiti in sè non è una discriminante negativa. Tutto starebbe a vedere la quantità per litro. Va indicato in etichetta per quantità superiori- mi sembra, devo verificare – a 10mg/l.

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