Uvaggio: Garganega, Trebbiano, Sauvignon
Torna una delle mie serie preferite: i vini del supermercato. Questa sera non ho saputo resistere. Davanti agli scaffali vinosi del Punto Sma vicino casa ho preso tutta la serie “Folonari” (vedi Gruppo Italiano Vini): Leggero, Fruttato, Corposo. Avevo letto per la prima volta di questa linea su “Marketing del vino” per poi imbattermici davvero di frequente nella grande distribuzione. Un’operazione di marketing prima, un vino poi, che punta tutto sulle informazioni in etichetta: descrizioni, abbinamenti, provenienza. Il packaging è semplice ed altamente distintivo. Attira, senza dubbio. Soprattutto per il prezzo: 2,60 euro l’una (Alla Sma).
Il Leggero è cristallino, di colore giallo paglierino scarico, tendente alla trasparenza sul bordo. Il colore non attira.
Il naso non è male. Di certo è piuttosto scontato ma è sicuramente abbastanza intenso e quasi complesso. Sentori fruttati – roba tropicale in primo piano, ananas, e un po’ di agrumi – e un ricordo, un po’ nascosto, di mineralità. In bocca, invece, si perde. Molta acidità, poca freschezza, un po’ di calore. Questo lo sfondo per un equilibrio che latita. Qualche corrispondenza con il naso tuttavia si trova. La persistenza invece è poca cosa.




3 Commenti
insomma, sei riuscito a convincerti che ci sia dentro anche l’uva?
[sai pure che anche io sono un tifoso del rapporto QP. ma a 2.60 mi farei ben più volontieri un bel Soave Il Sèlese di Stefanini. Non so se lo trovi al Supermè, però]
Uva? Ma di cosa stai parlando? Mi vuoi dire che si usa ancora per fare il vino?
sono interessato a questo vino…però non riesco a trovare il rosso “L – leggero” che mi piace in modo particolare